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Caponata

Piatto universalmente noto, esclusivo della tradizione gastronomica Siciliana. Nella cucina ricca baronale, la preparazione prevedeva come ingrediente principale il pesce, spesso il polpo. Nella sua origine spagnola, la caponata comprendeva anche vari molluschi. Nella cucina povera, per ovvie ragioni economiche, si valorizzavano le verdure e si eliminava il pesce. C'è chi vuole che la parola derivi dal latino "cauponae", le taverne romane, e chi dal biscotto dei marinai spagnoli il "capon". Più semplicemente, la denominazione caponata deriverebbe dal fatto che in origine, fra gli ingredienti principali, c'era il pesce cappone. Questa descrizione e la ricetta me le hanno mandate Salvatore, fan di Mangiare Bene.

  • 4 melanzane
  • 2 cuori di sedano
  • 4 cipolle
  • 4 pomodori maturi
  • 100 gr di olive snocciolate
  • 50 g di pinoli
  • 50 g di capperi
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 1/2 bicchiere di aceto
  • 100 ml d'olio di oliva
  • sale q.b.

Lavate bene tutte le verdure e tagliate le melanzane, il sedano e i pomodori a dadi, le cipolle a rondelle.
Scaldate un po' di olio, fate soffriggere le cipolle e quando saranno diventate belle dorate, aggiungete i pomodori, i capperi dissalati, il sedano, i pinoli e le olive. Rosolate bene il tutto e appena i pomodori saranno cotti, levate il tegame dal fuoco. Friggete le melanzane nel restante olio e quando saranno diventate ben colorite, aggiungetele ai pomodori.
Versate ora l'aceto, lo zucchero e date una bella mescolata e continuate a fuoco basso fino a quando l'aceto sarà evaporato del tutto.
A questo punto la caponata è pronta. Va mangiata fredda e si può servire anche come antipasto.