Il Blog di Mangiare Bene

Magazine

Pasqua nel mondo

Buonsenso vuole che quest’anno sia necessaria ancora una certa prudenza per evitare ricadute. Di conseguenza il suggerimento è quello di una serena Pasqua, come dire, “fatta in casa”. Che, però, in questo caso, è un invito a portare il mondo in casa. O meglio a portare a tavola alcuni piatti tradizionali pasquali di 10 paesi come Francia, Perù, Nord America per gli antipasti. Come Grecia e Bulgaria per i “primi”. Come Inghilterra, ancora Francia e poi  Portogallo per i “secondi”. Come Spagna, Grecia e Russia per la Pasqua ortodossa. Infine, i dolci lievitati e no di Grecia, Inghilterra e Israele. A voi la scelta e, naturalmente, tutti i miei auguri.  

Gli antipasti
Gli antipasti che propongo quest’anno sono quelli tradizionali di alcuni paesi del mondo. Sebbene molto diversi fra loro per grado di difficoltà suggerisco, ai più bravi fra coloro che mi seguono, di cimentarsi nella preparazione del Patè di Pasqua. Tipico della cucina francese è un elegante  pasticcio di carni miste e uova sode racchiuse in uno scrigno di pasta sfoglia. Ve ne sono molte varianti ma la mia ricetta è quella classica. Dalla Francia passiamo in Perù dove il Tiradito è un gustoso antipasto a base pesce crudo tagliato a fettine sottili condite con una salsa piccante. La sua piacevolezza è tale che è presente anche in altre occasioni festive. Dal Sud America risaliamo verso il Nord America  dove non mancano mai le "Devilled eggs", uova sode farcite e rese "indiavolate" grazie alla presenza di abbondante peperoncino.


I primi

Per un primo piatto di Pasqua  diverso da quelli cui siamo abituati ecco due ricette della tradizione pasquale greca  la Spanakopitta e la Tyropita e una della tradizione pasquale bulgara la Banitsa. Tutte tre, pur essendo diverse tra di loro hanno un comune denominatore: la pasta fillo, il formaggio feta, gli spinaci o le erbe aromatiche come la menta nel caso della Tyropita. Una cosa è certa: per la loro sapidità piaceranno a tutti quanti.

I secondi

Il cosciotto di agnello accompagnato da una rinfrescante salsa di menta è spesso presente nel tradizionale pranzo inglese di Pasqua. Si porta a tavola intero ed è compito del padrone di casa affettarlo davanti ai commensali e servirlo accompagnato da patate arroste.  Chi non ama la carne può optare per un piatto a base di uova come la omellette soufflé all' erba cipollina, una sofficissima omelette della tradizione pasquale francese. Altra possibilità di scelta possiamo averla in Portogallo dove  il Baccalà alla Gomes de Sà , piatto molto diffuso e apprezzato, è un saporito misto a base di baccalà, patate, uova sode ed olive. 

I dolci di Pasqua
Partiamo dalla Spagna dove le torrijas sono i dolcetti pasquali fra i più amati. Facili da fare, sono a base di pane raffermo, ammollato nel latte, poi fritto e servito con abbondante zucchero e cannella. Una vera bontà!
Chi ama un dessert veramente dolcissimo, può portare a tavola la baklavà della tradizione pasquale greca e armena: è una preparazione a base di pasta fillo, miele e frutta secca che assolve bene, per estetica e bontà, la parte di "gran finale". Una altra scelta potrebbe essere il dolce tradizionale della Pasqua ortodossa russa: il Pasha. A base di ricotta e frutta candita viene cotto in una forma speciale di legno con incisi simboli  XP, Khristos Voskres/ Cristo è risorto, che restano impressi sulla sua superficie quando viene sformato.

Lievitati e non

Infine chi ama mettere le mani in pasta, può preparare lo tsoureki, la brioche greca  a forma di treccia che si  consuma tradizionalmente a Pasqua: immancabile l'uovo dipinto di rosso adagiato al centro. In alternativa gli hot cross buns i panini dolci  che vengono serviti a Pasqua soprattutto in Inghilterra. Si dice che, condividendone uno con un amico, l'amicizia sarà eterna. Inoltre se appeso ogni anno in cucina, proteggerebbe contro gli incendi. 
Dalla pasticceria ebraica provengono le azzime dolcibiscotti non lievitati tipici della settimana pasquale poiché durante la Pesach non si mangiano cibi lievitati. Per questo motivo non si aggiunge acqua all' impasto, bensì vino bianco che evita il processo di lievitazione.