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Pasticceria vegana

Ho accettato con piacere l'invito di Daniela Ficetola di NoLabaAcademy a partecipare ad un mini corso di pasticceria vegana che conosco poco. Ho così potuto approfondire l'argomento e constatare che, pur essendo diversa da quella fatta con ingredienti tradizionali, mi ha piacevolmente sorpresa.

Daniela Ficetola durante un momento della presentazione del corso con accanto i due docenti: Morena del Sordo pastry chef del Soul Green di Milano e  Valerio Barralis, l' esteta della pasticceria, che ha curato il décor dei dolci che abbiamo preparato. Entrambi, pur non essendo vegani, hanno saputo spiegare in modo semplice e chiaro le varie tecniche adottate per le ricette presentate.


Morena ha iniziato con la ricetta della pasta frolla, una delle ricette base della pasticceria. La versione vegana sostituisce il burro e le uova con l'olio di semi e burro di cacao; la farina 00 con quella di riso, mais e mandorle. Il risultato è molto simile a quello della versione originale; è però leggermente meno friabile e un pochino più difficile da stendere.
QUI la ricetta


Ottimo anche il cake, velocissimo da fare, proposto anche nella versione al cacao. E' un classico dolce da prima colazione che, farcito con creme vegane, diventa un dessert per tutte le occasioni.
QUI la ricetta,


Mi hanno lasciato un po' perplessa le creme usate per le farciture delle torte e dolcetti vari  il cui sapore è molto diverso da quello delle creme classiche a base di panna, il burro e uova. C'è poco da fare, il latte di soia e di cocco anche se aromatizzati col pistacchio o il cioccolato fondente o altri aromi non riescono a dare lo stesso sapore della versione non vegana.
QUI la ricetta


In questo foglio, lo studio che Valerio Barralis  ha fatto per le varie torte che abbiamo preparato a questo mini corso di pasticceria vegana.  


E dalla teoria si passa alla pratica: coloratissime torte, cakes, tartufi e cookies. E chi ha detto che i dessert vegani sono tristi?  Non lo sono affatto!