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Eventi Golosi

Ascoltare quelli che…. il Gorgonzola!

Si è svolta presso l'Hotel Westin Palace di Milano l' Assemblea Nazionale del Soci del Consorzio per la tutela del formaggio Gorgonzola Dop
Il Consorzio ha il compito di vigilare sulla produzione e il commercio di tutta la produzione di questo formaggio e di controllare che tutte le fasi della sua lavorazione rispondano al capitolato stabilito. L’ente raggruppa 39 caseifici che rappresentano il 100% della produzione globale con una produzione nel 2018 di 4.849.303 forme, la quantità più alta mai registrata dalle rilevazioni produttive dal 1976, con una variazione sull’anno precedente che porta il segno positivo + 2,4%, pari a 116.588 forme in più. Due le tipologie in produzione: dolce e piccante. Il Gorgonzola Dolce rimane sempre la tipologia più consumata, ma quella piccante si configura ormai come una vera eccellenza da gourmet la cui produzione è in continua crescita.
A voi decidere quale Gorgonzola preferite...

Un momento del talk show, condotto dalla giornalista Simona Arrigoni, che ha coinvolto, partendo da sinistra della foto, lo chef Antonino Cannavacciuolo, il prof Carlo Alberto Carnevale Maffè  (Associate Professor of Practice di Strategy and Entrepreneurship presso SDA Bocconi) e  e il presidente del Consorzio del Gorgonzola Dop, Renato Invernizzi, molto soddisfatto per l'ottimo andamento delle vendite non solo quelle nazionali ma anche quelle che riguardano l'export che collocano il Gorgonzola Dop al terzo posto tra i formaggi italiani di latte vaccino più esportati dopo il Grana Pafdano ed il Parmigiano reggiano.

Il prof. Carlo Alberto Carnevale Maffè insieme allo chef Antonino Cannavacciuolo durante il suo intervento. Ha parlato dell’evoluzione del consumo del food a livello internazionale e di come oggi sia la rete il suo elemento naturale di condivisione, in particolare per il Gorgonzola, alimento noto e apprezzato in tutto il mondo. L’analisi sulla presenza in rete del formaggio Gorgonzola Dop, eletto miglior prodotto tipico online nel 2018, da parte di chi anima blog e social rivela un engagement che copre tutto l’arco della giornata, dalla colazione all’aperitivo serale, e in tutti i mesi dell’anno, a riprova di un processo di destagionalizzazione del formaggio Gorgonzola ormai avvenuto. 

Per legge, solo due regioni italiane possono produrre il Gorgonzola e solamente queste province: Novara, Vercelli, Cuneo, Biella, Verbano Cusio Ossola e il territorio di Casale Monferrato per il Piemonte e Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Milano, Monza, Pavia e Varese per la Lombardia. Solo il latte degli allevamenti di queste province può essere utilizzato per produrre e dare quindi la denominazione di origine protetta (D.O.P.) al Gorgonzola garantendo già dalla materia prima, la qualità di questo formaggio.

Per quanto riguarda le qualità nutrizionali,  il Gorgonzola Dop è privo di lattosio e un etto di Gorgonzola Dop ha la stessa quantità di colesterolo (70 mg) di: un etto di carne magra di vitello; un etto di carne di pollo senza pelle; un etto di bresaola, un etto di orata o di branzino (di allevamento).
In un uovo ci sono 220 mg di colesterolo: 6 volte di più di un etto di Gorgonzola Dop. In un etto di gamberi ci sono 150 mg di colesterolo: il doppio di un etto di Gorgonzola Dop.
Un etto di Gorgonzola Dop contiene 326 mg di fosforo: il 60% di quello contenuto in un etto di merluzzo. Infine un etto di Gorgonzola Dop contiene 2,81 mg di zinco: uguale a quella contenuta in un etto di filetto di manzo.

Antonino Cannavacciuolo tra le girls dello studio ContattoUfficio Stampa che segue il Consorzio per la tutela del Gorgonzola. Partendo da sinistra Manuela Adinolfi, Chiara Carnevali e Cristina Trolli titolare dello studio. 

Non vi è venuta voglia di Gorgonzola Dop? Provatelo in queste ricette appositamente create da Antonino Cannavacciuolo: ottime!