Le crocette di fichi sono un’antica specialità della tradizione calabrese, nata dalla necessità di conservare a lungo i fichi fatti seccare al sole alla fine dell’estate. Il nome deriva dalla particolare forma a croce che si ottiene sovrapponendo e incrociando i fichi secchi. Semplici e genuini, vengono farciti con mandorle e aromatizzati con scorza di agrumi e cannella: un piccolo dolce della tradizione contadina, perfetto da gustare a fine pasto o insieme a un bicchierino di liquore. Si conservano possibilmente all’interno di una scatola di latta in modo da poterli gustare durante l'inverno e a Natale.
6 persone
- 24 fichi secchi
- 24 mandorle pelate
- 1 arancia non trattata
- 1 limone non trattato
- 1 cucchiaino di cannella in polvere
- 2 cucchiai di zucchero
- qualche goccia di succo d’arancia
Con un coltello affilato, aprite il fico delicatamente a libro fino ad arrivare quasi al picciolo in modo che rimanga unito.
Preparate il ripieno tritando grossolanamente le mandorle e mescolatele con lo zucchero, la cannella e la scorza grattugiata dell’arancia e del limone. Aggiungete qualche goccia di succo d’arancia per ottenere un composto leggermente umido. Disponete un fico aperto sul piano di lavoro e mettete al centro un po’ del ripieno. Copritelo con un secondo fico, disposto perpendicolarmente al primo, in modo da formare una croce. Premete delicatamente con le dita per far aderire i fichi. Sistemate le crocette su una teglia rivestita con carta forno e fatele asciugare in forno a 120 °C per circa 30-40 minuti, girandole a metà cottura. Devono risultare asciutte e leggermente dorate, ma non dure. Lasciatele raffreddare completamente. Se vi piace, potete spolverizzarle con poco zucchero a velo prima di servirle.
