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La pastilla marocchina - B’stilla

La pastilla è un piatto tradizionale della cucina marocchina le cui origini risalgono al XV secolo quando i Mori, scacciati dall' Andalusia, si rifugiarono nel Nord Africa portando con loro diverse ricette fra cui quella di questo piatto il cui nome deriva dallo spagnolo pastel (torta). Si tratta di una.sfoglia di pasta werqa (più sottile di quella fillo) che racchiude un ripieno di piccione stufato, spezie, mandorle, zucchero, sale e cannella. Dato che il piccione non si trova facilmente, viene sostituito con il pollo. Lo stesso vale per la pasta werka che viene sostituita con la pasta fillo. Viene servita come antipasto in occasioni importanti. Ringrazio Fatima per avere condiviso con noi questa ricetta di famiglia.

10 persone

La sfoglia

  • 15 fogli di pasta filo

  • 100 g di burro

il ripieno

  • 1 pollo tagliato in 4 pezzi

  • 4 cipolle a fette sottili
  • 4 cucchiai di olio
 di oliva
  • 1 cucchiaino di sale
  • 
1/2 cucchiaino di pepe nero in polvere

  • 2 cuchiaini di cannella

  • 1 bustina di zafferano
  • 3 cucchiai di prezzemolo tritato
  • 
8 uova
  • 
500 g di mandorle tritate
  • 
200 g di zucchero in polvere
  • 
2 cucchiaini di acqua di fiori d'arancio

per decorare

  • zucchero a velo
  • 
cannella in polvere

Per prima cosa preparate il pollo. Fatelo rosolare in 4 cucchiai di olio con le cipolle, la cannella, lo zafferano, il sale ed il pepe senza mai smettere di mescolare. Incoperchiate la pentola e continuate la cottura a fuoco lento per 30 minuti  il tempo necessario a che il pollo si cuocia e, 5 minuti prima dalla fine della cottura, aggiungete il prezzemolo. E' importante che lo giriate di tanto in tanto. Scolate il pollo lasciando le cipolle che continueranno a cuocere a fuoco basso. Una volta che il pollo risulta freddo, toglietegli la pelle, disossatelo sfilacciando la carne che terrete da parte. Nel frattempo le cipolle si sono caramelizzate e risultano belle cremose. A questo punto versateci le uova, una per volta, e, senza mai smettere di girare, fatele rapprendere in modo da ottenere un composto omogeneo: il risultato finale è quello di una crema spessa. Tenetela da parte e fatela raffreddare.
Tostate le mandorle in una padella e tritatele grossolanamente con lo zucchero e l’acqua di fiori d’arancio. Ungete con l’aiuto di un pennello una tortiera di circa 26 cm diametro. Foderatela con 12 fogli di pasta filo che disporrete sormontandoli leggermente come se fossero dei petali in modo da coprire il fondo ed i bordi facendo debordare la pasta in eccesso. Spennellateli col burro fuso e versateci sopra metà della crema di uova livellandola bene. Adagiateci sopra il pollo sfilacciato e metà delle mandorle e finite  ricoprendo il tutto con il composto di uova e la mandorle rimaste. Coprite con i restanti fogli di pasta filo e ripiegatevi sopra i lembi di pasta che sporgevano in modo da racchiudere bene il ripieno. Spennellate la superficie col burro fuso rimasto e fate cuocere in forno  a 185°C per 30-35 minuti il tempo necessario a fare cuocere la pasta  che deve risultare bella dorata.
Fuori dal forno fate riposare la pastilla per 3 minuti prima di sformarla sul piatto di portata. Cospargetela  con dello  zucchero a velo in modo da ricoprire tutta la sua superficie e, a finire, una spolverata di cannella in polvere.