Le Calandre –- Massimiliano Alajmo

Veneto

indirizzo

via Liguria 1 35030 Sarmeola di Rubano (PD) tel.049-630303


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Tutte


Prezzo per persona

Alla carta: 135 euro vini esclusi
Menu degustazione: 250 euro vini esclusi


Chiusura

Domenica, Lunedi tutto il giorno. Martedi a pranzo.
Ferie: tre settimane variabili a gennaio e tre ad agosto


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Magrissimo, altissimo, bravissimo. Massimiliano Alajmo è stato il più giovane chef italiano premiato a 22 anni con due stelle, a 28 con tre e a 38 con l’entrata nella rosa dei dodici chef migliori al mondo. Non poteva essere diversamente. Nato e cresciuto si può dire in cucina accanto a mamma Rita, cuoca per dono di natura e a un girotondo di zii che in fatto di ristorazione erano un punto di riferimento sul territorio, ha completato questi suoi studi “privati” con stage di perfezionamento da Marc Veyrat e Michel Guèrard, i due grandi chef d’Oltralpe da lui ritenuti docenti eccezionali. Tornato a casa convinto che “la verità è quella degli ingredienti e alla cucina spetta il compito di valorizzarli”, nel giro di pochi anni Massimiliano esprime al meglio la sua maturità in una serie di piatti che a distanza di tempo, pur nella continua evoluzione della sua cucina, tiene sempre in carta. Per convinzione personale e perché nuovi e antichi clienti chiedono di conoscere o ritrovare quei sapori. Sono un incantevole antipasto come il super copiato “cappuccino al nero di seppia”; un primo dal sapore solare come il “risotto allo zafferano con polvere di liquirizia”; un dolce di antica e profumata memoria famigliare come la “pazientina”. Quale sapore si regalerà e ci regalerà nei prossimi anni? Nell’attesa, si possono assaggiare alcuni suoi piatti di seconda generazione come l’inconsueta leggerezza degli “scampi tostati con formaggio di latte di fave, limone, radicchio di Treviso e mela” o come il seduttivo “radicchio al profumo di rosa damascata”. A tanto successo contribuisce a tempo pieno il fratello-manager Raffaele che tiene le fila dell’impresa di famiglia. Infatti, oltre a “Le Calandre”, ci si può sedere ai tavoli del vicino bistrò “Il Calandrino”, a quelli poco più lontani de “La Montecchia” a Selvazzano e anche agli altri del “Quadri” nella incomparabile cornice di piazza San Marco a Venezia.