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7 trucchi per risparmiare l'acqua in cucina

Siamo in piena emergenza idrica. Una siccità mai vista sta interessando non solo l'Italia ma anche il resto del mondo. Cinque regioni italiane, Lombardia, Emilia Romagna, Lazio, Piemonte, Friuli Venezia Giulia e Veneto hanno dichiarato lo stato di emergenza  e sono pronte a farlo anche Emilia-Romagna, Umbria e Lazio. Se questa situazione si protrae più a lungo, i danni saranno davvero gravi soprattutto per l'agricoltura.
Noi, nel nostro piccolo, dobbiamo contribuire al risparmio dell' acqua incominciando dalla  cucina dove viene sprecata molta acqua, circa il 10% di quella che usiamo giornalmente. E ci riusciremo senz' altro adottando questi semplici accorgimenti. 
QUI : Risparmio idrico parte dal cibo.

Evitare le perdite di acqua
Chiudete sempre il rubinetto stringendolo bene. Ma se nonostante ciò, continua a gocciolare, vuole dire che dovete cambiare la guarnizione. E' un lavoro alla portata di tutti e su Internet trovate diversi tutorial che vi spiegano come procedere. Risparmierete così divese decine di litri al giorno!


Un ulteriore risparmio d'acqua
Non solo in cucina ma in tutti i rubinetti di casa installate i rompigetti mousseur. Praticamente sono dei piccoli cilindretti  dotati di una retina metallica o di plastica da applicare all' estremità dei rubinetti che forzando il passaggio dell’acqua, aumentano l’aria presente all’interno del getto, diminuendone così il flusso e di conseguenza il consumo( circa il 60%). Sono poco costosi e non c'è bisogno della presenza di un idraulico  per installarli.

Lavaggio con la lavastoviglie
Lavare i piatti nella lavastoviglie è più ecologico che lavarli a mano purché venga usata a carico completo ed i piatti non vengano precedentemente risciacquati sotto l' acqua corrente. Potete, se necessario, rimuovere  i residui dai piatti e dalle pentole con della carta da cucina. Usate il programma Eco, un lavaggio che richiede un quantitativo minore di acqua e di energia ed è adatto per tutti i livelli di sporco.
Risparmierete così circa 30 litri di acqua.

Lavaggio a mano
L' ideale è di avere una cucina con due lavelli in modo che uno, riempito con acqua calda e detersivo, serva per il lavaggio mentre l'altro, riempito con acqua tiepida, per il risciacquo. Lavate per prime le stoviglie meno sporche come bicchieri, posate, piatti e per ultime le pentole. Se invece avete un solo lavello usate una bacinella capiente per il lavaggio ed il lavello per il risciacquo. 


Acqua del rubinetto: una scelta sostenibile ed economica
In molte città, Milano per prima, la qualità dell' acqua del rubinetto è ottima e non presenta nessun tipo di controindicazioni. In alcuni casi contiene addirittura meno nitriti, nitrati e solfati di quella confezionata e l'eventuale odore di cloro si elimina facendo riposare l’acqua in una caraffa per una trentina di minuti. Inoltre è da sfatare l’idea diffusa che il calcare presente nell’acqua del rubinetto possa essere causa di calcoli renali che invece sono causati dall' ossalato di calcio e non dal carbonato di calcio cioè il calcare.  Infine una cattiva abitudine da eliminare, soprattutto d'estate, è quella di fare scorrere inutilmente l'acqua  fino a quando esce fresca. Si consumano così decine di litri d'acqua!  Se invece riempite subito una brocca o delle bottiglie di vetro e le trasferite nel frigorifero: dope mezzora risulterà bella fresca.   
Lavaggio frutta e verdura: mai sotto l'acqua corrente
Per lavare  la frutta e la verdura senza sprecare l'acqua, mettetele a bagno in una bacinella o un altro contenitore fornito di cestello. L’acqua recuperata, potrete utilizzarla per innaffiare le piante del terrazzo.


Mai buttare l' acqua di cottura
Conservate l'acqua di cottura della pasta, del riso, delle patate. Ricca di amido e di sali minerali ha una grande potere sgrassante, ideale per lavare i piatti, e  vi servirà anche per bagnare le piante di casa.
L'acqua di cottura di altre verdure invece, vi servirà come base per minestre, zuppe e vellutate.