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Eventi Golosi

Eventi milanesi - Aprile 2022

La primavera è arrivata anche per quanto riguarda il mondo del Food con diversi incontri interessanti. Qui vi racconto quelli di questa ultima settimana di Aprile.
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L'album dei ricordi
Album per modo di dire. Si tratta infatti di un poderoso tomo di 1.184 pagine colmo di ”stelle”. Un firmamento di stelle gastronomiche che hanno visto la luce sotto la volta del bel cielo italiano dal 1959 al 2021 e reso famosi gli chef più meritevoli decorati, a seconda del loro valore, con una, due o anche tre “stelle”. Sì, le famose stelle Michelin. Occorre ricordare infatti che l’iniziativa, oggi estesa in  gran parte dell’Europa, è nata in Francia per merito della Michelin già nei primi anni del 1900,che l’Italia ebbe la sua prima “guida rossa” nel 1956, mentre le stelle, ben 84, iniziarono a brillare nel 1959. Sono passati più di sessant’anni e i nostri “stellati” hanno raggiunto la cifra di 1.324 come ha ricordato Paolo Marchi che ha firmato la prefazione di quest’opera che a ragione può essere definita enciclopedica. Che, senz’altro, sarà un punto di serio riferimento per tutti gli addetti ai lavori che non cadranno più in vuoti di memoria quanto alle date. Che sarà una “lettura” avanti e in dietro nel tempo per coloro che alle belle tavole di questi ottimi chef hanno scoperto quanto prezioso possa diventare anche il più semplice dei cibi nelle loro mani che sanno rispettarlo, e ancor più valorizzarlo perché nel loro cuore lo amano. A ricordare i nomi di ieri di oggi, a puntualizzare sulla involuzione o evoluzione dei tempi che verranno nel settore della ristorazione, abbiamo ascoltato tra gli ospiti Alberto BettiniMaurice Von Greenfields, alias Maurizio Campiverdi, Bruna e Rossella Cerea, Claudio Liu, Davide Oldani, Antonio Santini. Una vera costellazione. Nella foto da sinistra: Manfredi MarettiMaurice Von GreenfieldsBruna CereaAntonio SantiniPaolo Marchi

E' tempo di pastiera

Potrebbe essere definito un insieme di tanti libri “La Pastiera” di Stanislao Porzio presentata in questi giorni a Milano da Guido Tommasi Editore.Tanti libri perché è un libro di storia, un libro di ricette, un libro di aneddoti, un libro di ricordi personali che portano a un totale di 260 pagine scritte intorno a questo antico dolce napoletano che nella settimana di Pasqua torna puntuale sulle tavole. Una lettura utile a tutti coloro che, appassionati di cucina e no, amano conoscere le storie di cui è ricca la gastronomia. Una curiosità riguarda il sottotitolo del libro: La vera ricetta è quella di casa mia. Quanti altri potrebbero essere depositari della stessa verità?
Nella foto da sinistra Stanislao Porzio, la giornalista Barbara Giglioli che ha condotto la presentazione e l'editore Guido Tommasi.
QUI compra il libro


The Manzoni Milano: tha place to be
Milano quanto al cibo vive lo stesso fenomeno di affollamento che si verifica in televisione. Così la scelta per andare a pranzo fuori si fa sempre più attenta. Quale ristorante scegliere? Quale fa la differenza?  Per esempio a Milano, in via Manzoni 5 a pochi passi dal teatro della Scala, il posto giusto è  The Manzoni, il locale che nello stesso tempo è ristorante e show room permanente del designer inglese Tom Dixon.
Qui  pochi giorni fa è stata presentato alla stampa Dynamo, il nuovo menu del ristorante firmato dagli chef Giuseppe Daniele, Gabriele Fiorino e dal pastry chef Halit Gajda che così lo descrivono: “Dynamo nasce dal movimento perenne dei cicli della natura di cui siamo consapevoli spettatori. Non possiamo che accogliere ciò che ci viene dato. Nostro compito interpretarlo, lavorarlo e condividerlo. Un modo per tradurre in azione quel pensiero che è il perno su cui gravita la materia. La nostra essenza.” E' un menu che rimarrà in carta da Aprile a Settembre.
Nella foto un momento della presentazione: Gabriele Fiorino, Giuseppe Daniele; Paolo Quadrini (general manager) Laura Gobbi ( Esperta di comunicazione e PR The Manzoni); Franco Cozzo( direttore di sala); Halit Gajda.


Piatti raffinati e accattivanti
Ed ecco alcuni dei piatti protagonisti di questo menu. Molto delicato il  carpaccio gamberi rossi foie gras e caffè, dove il mare e la terra convivono in armonia; leggeri gli gnocchi di spinaci, crema al cavolfiore e liquirizia. Merita una menzione particolare la triglia, crema di pane e cime di rapa: la triglia è un pesce che non si alleva e, come afferma lo chef Fiorino, "trovarla, soprattutto della stessa pezzatura, è stata una
ricerca importante anche di selezione dei fornitori. Ci vuole pazienza e meticolosità nella sua preparazione". Dal pesce si passa poi alla carne con l'ottimo galletto alla cacciatora con peperone arrosto. Chiudono questo percorso gli strepitosi dolci di Halit Gajda: croccante al cioccolato e lamponi -una vera carezza per gli occhi ed il palato- mentre la spettacolare sfera di cioccolato, oro e cremoso al caffè è un omaggio del pastry chef a Tom Dixon. Oltre a questo menu The Manzoni offre una scelta di piatti vegetariani e vegani. Tutti gli allergeni sono segnalati in carta e a pranzo viene proposto un business lunch a 30 Euro ( 2 portate+ caffè e acqua). QUI prenota il tuo tavolo