Vino e Barbecue: un binomio perfetto

Ebbene si, pare sia proprio così. Barbecue non può che far rima con vino. Certo gli amanti della birra non rinunciano a bersi anche una bella “bionda” specie durante la cottura dei cibi, magari per avere un po’ di conforto di fronte al calore che il fuoco emana. Comunque, una volta che la carne è cotta, ad una buona bottiglia non possiamo rinunciare.



L'errore da non fare

Non facciamo però l’errore di pensare per forza ad un vino rosso, magari strutturato e alcolico. Se di carne si tratta scegliamo un rosso di gran corpo solo di fronte ad una costata di bovino adulto, con una buona percentuale di parte grassa. Già per un filetto, più tenero e delicato, anche se saporito, non andiamo oltre un buon vino mediterraneo dove la struttura è ingentilita da freschezza e da leggera tannicità, per non rischiare di vedere il vino surclassare la carne in quanto a sapore e persistenza.



Carni bianche e pesce.

Per questo tipo di carni il consiglio è di optare per dei vini bianchi. Saranno vini più opulenti, provenienti magari dal Sud Italia quelli perfetti con il maiale o il coniglio; più minerali e freschi quelli in grado di esaltare pollo, tacchino e pesci.



Una valida alternativa

A tal proposito spezziamo una lancia a favore del  vino rosato. Nonostante spesso venga snobbato,  se è di qualità, può rappresentare un buon compromesso per più pietanze, per la sua capacità di adattarsi a più situazioni soprattutto in termini di abbinamento.



La temperatura di servizio.

Specie in estate non dimenticatevi mai che quando si parla di “servizio a temperatura ambiente” l’ambiente è una cantina. Non ci sono mai 30°C, ma al massimo 18. Per cui, anche di fronte a un grande rosso, stemperarlo un po’ tramite un secchiello del ghiaccio o in frigo non potrà che renderlo più piacevole al nostro assaggio e nessuno griderà allo scandalo.