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Il manuale del perfetto bevitore di vino
diventare esperti di vino in 10 passi

Volete diventare dei perfetti bevitori di vino? In questo articolo troverete tanti i consigli utili per diventare padroni della materia. Da come acquistare il vino, dopo aver interpretato nella maniera giusta quanto scritto sull'etichetta, a come conservarlo in casa anche se non si possiede una cantina. Il momento del servirlo viene accuratamente spiegato come anche i comportamenti da adottare al ristorante e anche in casa per farvi sentire più disinvolti. Non mancano suggerimenti per un bere sano compresi anche quelli per evitare di sbronzarsi e anche cosa fare se si è alzato troppo il gomito.


L'etichetta
Saperla leggere è fondamentale per chi vuole diventare un esperto di vini. Infatti consente di conoscere il vino prima di assaggiarlo fornendoci le informazioni più importanti che lo riguardano. Per legge deve comparire il nome del produttore o marchio dell’ azienda seguito  dal nome del vino che può anche essere rappresentato dal luogo di produzione o il nome del vitigno. Sempre obbligatoria la Denominazione (DOCG, DOC, IGT, IGP o Vino da tavola); la zona di origine che indica il luogo dove è stato prodotto il vino; l’ annata che indica l’anno di produzione; il contenuto in volume della bottiglia, il più comune è di 750 ml. ; il grado alcolico effettivo cioè la dose di alcool etilico in rapporto alla quantità totale di vino contenuta in bottiglia espressa in gradi; la presenza di allergeni come per esempio i solfiti ed infine il lotto che indica il numero di bottiglie prodotte in circostanze identiche.
Inoltre, a discrezione del produttore: dizioni previste dal disciplinare di produzione, come Classico e Riserva, nome di fantasia al vino, numero della bottiglia. Informazioni ancora più particolareggiate sono fornite nella retroetichetta, elemento non obbligatorio ma spesso utilizzato per completare anche l'immagine della bottiglia. In questo caso possono essere segnalate le uve utilizzate, il tipo di impianto del vigneto, nome della sottozona di produzione, la maniera di servirlo e conservarlo.

Comprare bene il vino
Ci sono diversi modi per acquistare il vino. Se lo fate direttamente dal produttore  durante una visita alle cantine, o in occasione di particolari eventi potete spuntare prezzi convenienti, anche se in certi casi, per evitare una concorrenza con i propri clienti, alcuni produttori hanno prezzi paragonabili a quelli dei negozianti. Presso le enoteche c'è solitamente la possibilità di avere un'ampia scelta di vini, dai più ricercati ai più comuni. Il vantaggio è quello di avere una certa sicurezza riguardo al modo di conservazione delle bottiglie, poste in luoghi scuri ed esposte solo per breve tempo all'invadenza della luce. Il prezzo superiore d'acquisto rispetto ad altre tipologie di negozi viene ampiamente compensato dal lavoro di consulenza e dai suggerimenti forniti dall'enotecario. Una buona regola comunque sta nel non comprare mai vini costosi che siano stati esposti in vetrina o vicini a luci forti. Dovete esigere che vengano presi dalla cantina. Potete comprali anche online dove esistono tanti siti specializzati che offrono una vasta gamma di vini compresi quelli più rari a prezzi molto interessanti. Se invece preferite comprarli in un iper o supermercato,  anche qui trovate una vasta scelta di  vini a prezzi molto competitivi ma spesso il problema della esposizione delle bottiglie alla luce continua dei neon ne pregiudica la qualità. Risulta difficile, poi, reperire vini rari. Molti supermercati hanno dei corner studiati appositamente in modo che le bottiglie possano essere conservate nella maniera giusta.

Quante bottiglie comprare
Per ogni tipo di vino, bisognerebbe comprare almeno tre bottiglie. Una da bere subito, per capire le reali potenzialità del prodotto. Una da bersi dopo qualche anno, per verificarne la tenuta. E l'ultima da conservare a lungo, l'unica che può veramente diventare oggetto da collezione. Per un lavoro di tipo professionale, l'ideale sono almeno sei bottiglie: in questo modo, si riesce a seguire in maniera più attenta la vita del vino.

La giusta conservazione del vino a casa
Poter disporre di una buona quantità di bottiglie in casa vi permette di seguire l'evoluzione naturale di un determinato tipo di vino, oltre ad evitare continui spostamenti di bottiglie, dal negozio in casa, che certo non aiutano il vino ad essere degustato nella forma migliore. In mancanza di una vera cantina o uno spazio seminterrato dove poter conservare i vostri vini, dovete scegliere la stanza di casa dove avviene la minor escursione termica tra estate ed inverno. Infatti, se le temperature consigliate per la conservazione del vino sono nell'ordine dei 12°-14° non potete conservarlo in cucina, vicino ai termosifoni, sopra al caminetto; insomma va tenuto lontano dalle eventuali fonti di calore.  Le bottiglie devono essere conservate in orizzontale affinchè il tappo risulti bagnato dal vino e si conservi umido ed elastico. La conservazione in verticale tenderebbe ad asciugare il sughero provocando l'immissione di ossigeno, che ossiderebbe il vino contenuto.
Se invece avete un locale adatto, potete disporre le bottiglie su delle scaffalature. La pulizia deve essere accurata e non ci devono essere assolutamente odori: niente prosciutti o salami appesi, e ancora meno indicata la presenza di detersivi o vernici.


Ad ogni vino il proprio bicchiere.
Niente può rovinare un buon vino quanto un servizio errato. 
Per grandi vini dovete sempre adoperare bicchieri trasparenti e mai colorati in quanto il colore deve essere visto in tutta la sua pienezza. Una volta portato alla giusta temperatura di servizio, procedete alla stappatura, operazione che dovete fare molto attentamente in modo che il tappo non si rompa.
Versate poi il vino nel bicchiere per circa 1/3. Per evitare di fare cadere gocce sulla tovaglia, oltre ai sottobottiglie o anelli da inserire sul collo delle bottiglie, ci sono dei pratici salva-goccia (drop stop). Sono dei piccoli dischetti argentati da arrotolare e inserire direttamente nella bottiglia.
I bicchieri
- Vini spumanti: flûtes lunghe, affinché si concentrino meglio gli odori e si mantenga più a lungo il perlage.
Vini bianchi e rosati: a forma di tulipano, per dar modo ai profumi di liberarsi meglio.
Vini rossi giovani: calice di media grandezza
Vini rossi invecchiati: bicchieri ampi a forma panciuta, per dare modo al vino di ossigenarsi.
Vini dolci: bicchiere piccolo, di forma regolare.
Spumanti dolci: coppa per far esprimere al massimo i profumi.

Come raffreddare il vino velocemente
Per una cena studiata nei minimi particolari, sarà facile prevedere la giusta temperatura di servizio dei vini. Ma cosa fare quando arriva l'amico con una bottiglia di vino bianco o spumante che vuole stappare subito? Mai trasferirla nel congelatore! Mettetela in un recipiente/ secchiello, riempito con cubetti di ghiaccio mescolati a del sale grosso che ne  faciliterà lo scioglimento: in pochi minuti avrà raggiunto la temperatura ideale per poter essere degustato.

Come comportarsi se il vino sa di tappo?
Al ristorante, il sommelier, dopo aver stappato la bottiglia ed aver annusato e degustato il vino, lo sottopone al vostro giudizio. Non vi convince il profumo, lo giudicate poco fine ed invitante. Non esitate a chiedere con gentilezza di cambiare la bottiglia. Il più delle volte sarà lo stesso personale di sala a venirvi in aiuto. Tenete conto, comunque, che la maggior parte dei produttori di vino rifonde il ristoratore delle bottiglie rovinate. Lo stesso discorso vale per il vino a casa. Riportate la bottiglia al negoziante e vi sarà sostituita.

Disposizione dei bicchieri e successione dei vini a tavola
I bicchieri vanno ragruppati in un modo armonico e piacevole per l'occhio. Per la tavola di tutti i giorni basta mettere due bicchieri uno per l'acqua ed uno per il vino. Per collocarli in modo giusto dovete mettere il bicchiere dell'acqua in direzione della punta del coltello, subito dopo a destra e sulla stessa linea, quello per il vino. Per la tavola elegante dove vengono serviti di conseguenza più vini, partite come per la tavola di tutti i giorni con la disposizione dei bicchieri dell' acqua e del vino e, fra i due, un pochino più avanti, il bicchiere, per il secondo vino e sempre fra i primi ma dietro ad essi, la flûte dello champagne o la coppa per un vino dolce. Il gruppo dei quattro bicchieri avrà così l'aspetto di un fiore a quattro petali, a me piace l'idea di un quadrifoglio.
Per quanto riguarda la sucessione dei vini  la regola principale è quella che prevede i vini bianchi serviti prima dei vini rossi, che il vino giovane preceda quello più vecchio così come il vino più leggero rispetto a quello più alcolico. In casa sarà difficile prevedere un'ampia scelta dei vini. Il più delle volte sono sufficienti due vini, un bianco e un rosso, seguiti da un vino da dessert.

Vino e salute
È ormai cosa risaputa che bere moderatamente del vino ci protegge contro le malattie coronariche grazie ai fenoli presenti soprattutto nella buccia dell' uva nera. L' Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda una dose giornaliera di 4 unità per gli uomini e della metà per le donne. Ciò corrisponde da quattro a due piccoli bichieri di vino al giorno.
Reazioni allergiche: alcune persone, senza saperlo, pur bevendo moderatamente, presentano dei disturbi dopo l'assunzione anche di un solo bicchiere di vino. Questo può avvenire quando per esempio si beve un vino bianco ricco di anidride solforosa (Sauternes e vini attaccati da muffe nobili) che provocano reazioni allergiche soprattutto agli asmatici. Se invece insorge un mal di testa, la probabile causa sono le istamine presenti nei vini rossi. In questo caso è consigliabile la scelta di vini organici che non usano additivi chimici ed il cui contenuto di zolfo è bassissimo. 
Vino e calorie: il vino sia rosso che bianco contiene calorie, tante! Più bassa è la gradazione alcolica e minori sono le calorie. Vini secchi sono meno calorici di quelli dolci: per farvi un esempio un bicchiere di vino bianco secco contiene 90 calorie contro le 120 di un vino rosso corposo e le 135 di un vino dolce. 
Piccoli trucchi per un bere "sano": evitate di bere a stomaco vuoto. È meglio bere regolarmente e moderatamente piuttosto che eccessivamente occasionalmente. Alcune medicine possono dare reazioni non piacevoli se mescolate all' alcol. Se state per intraprendere una cura, chiedete sempre al vostro medico istruzioni in merito. Per esempio è risaputo che l'assunzione di antistaminici mescolati ad alcol possono dare sonnolenza ed altri effetti collaterali. Se andate ad una festa, soprattutto fuori città, dove non state a controllare quanto bevete, il trucco è di far guidare al ritorno la macchina ad un amico astemio oppure, come succede negli Usa ed in tanti paesi europei dove tolgono immediatamente la patente se ad un controllo il vostro tenore alcolico supera il tasso stabilito per legge (non oltre 2 bicchieri di vino), il guidatore si sacrifica e beve solo il quantitativo permesso dalla legge. 
Piccoli trucchi per evitare di sbronzarsi: Non cambiate mai l'ordine di servizio. Prima lo spumante, poi i bianchi, infine i rossi e quelli da dessert. Sbagliare l'ordine è quasi letale per le sbronze! Evitate i bianchi, se non si è in grado di cambiare i vini. Bevete solo rossi. Alcuni suggeriscono, prima di fare una grossa bevuta, di mandare giù 2 cucchiai di olio di oliva. Il trucco sembra che funzioni ma non se ne conoscono esattamente i motivi.
E, se invece abbiamo alzato troppo il gomito… come recuperare la sbronza: non fate colazione con caffellatte ma bevete, se siete disposti ad ingerire qualcosa, solo del thé caldo zuccherato od un altro tipo di infuso. Se fosse possibile, fate una sauna. Dopo mezzora di trattamento sarete completamente in sesto. Va bene anche una doccia calda, seguita da un bagno tonificante con i sali, terminando con una spruzzata di acqua fresca.  Mangiate leggero, evitando accuratamente, oltre gli alcolici, anche bevande eccessivamente eccitanti. Va benissimo una spremuta di arancia.

Curiosità
Se dovete fare un gigantesco brindisi potete stappare una sola bottiglia invece di decine! Potete scegliere, a seconda del numero dei vostri invitati, la bottiglia di champagne più adatta:
Nabucodonosor: è la bottiglia più grande: contiene 15 litri di Champagne e riempie 140 calici.
Salmanazar: contiene 9 litri e riempie circa 84 calici.
Mathusalem: contiene 6 litri e riempie 56 bicchieri
Jeroboam: contiene 3 litri e riempie 28 bicchieri
Magnum: contiene 1.5 litri e riempie 14 bicchieri


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