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Due regine, due giubilei

L' Inghilterra ha celebrato il  Giubileo di platino della Regina Elisabetta II, 70 anni di regno, con un fine settimana di quattro giorni, dal 2 al 5 giugno. Migliaia di persone sono giunte a Londra per festeggiare di persona la loro Regina e centinaia di migliaia persone in tutto il regno l' hanno omaggiata con feste di strada mentre altri milioni di persone in tutto il mondo hanno seguito i vari momenti del Giubileo davanti alla televisione. La Regina, data l'età, non ha presenziato a tutti gli eventi, ma non ha rinunciato al Trooping the colour la parata militare in suo onore che si conclude con lei e altri membri in carica della Royal family sul balcone di Buckingham Palace per salutare la folla. Una tradizione rinnovata domenica sera, dopo la variopinta sfilata che chiudeva i festeggiamenti. Questa volta Elisabetta aveva accanto soltanto il principe Carlo con la moglie Camilla, il nipote William con la moglie Kate e i loro tre bambini George, Charlotte e Luis.
A suo tempo, nel 1897, grandi festeggiamenti erano stati organizzati per il Giubileo di Diamante, 60 anni di regno, della regina Vittoria che qui di seguito vi racconto grazie a dei documenti che l'allora sindaco di Londra, bisnonno di mio marito Chris, ci ha lasciato a futura memoria. E infatti, oggi mi aiutano a ricordare quei lontani giorni a dimostrazione che, sebbene i i tempi siano ovviamente molto cambiati, la monarchia inglese resta sempre una grande partecipata istituzione. Anche al di fuori dei suoi confini.


Un té "very unconventional"
E' risaputo che la regina possiede un grande humour. Questa volta non potendo partecipare di persona al Concerto in suo onore ha dato l’avvio alle musiche ricorrendo a uno video realizzato dalla Bbc. La ripresa,effettuata in uno dei saloni del castello di Windsor, la “sorprende” mentre prende il té in compagnia di un invitato davvero speciale, l’orsetto Paddington. Infatti, il famoso orsetto tanto amato dai bambini inglesi, non conosce le regole del bon ton, al punto che beve il té direttamente dal beccuccio della teiera e non esita a offrire all’impassibile ma divertita sovrana, addirittura uno dei suoi famosi sandwich alla marmellata di arance amare. Elisabetta lo rifiuta con un sorriso, svelandogli di nascondere anche lei un sandwich nella sua inseparabile borsetta. La scena si chiude con Paddington che le porge gli auguri ringraziandola, mentre il maggiordomo annuncia l’inizio del gran Concerto. Nella sala iniziano a sentirsi le note di "We Will Rock You" dei Queen, il cui ritmo coinvolgente viene seguito a suon di cucchiaini battuti sui piattini delle tazze da tè ormai vuote da Paddington e dalla stessa Elisabetta. Davvero un finale geniale! 
Anche la regina Vittoria seppure in modo diverso era molto anticonvenzionale. E, proprio in occasione del suo Giubileo, richiese assolutamente la presenza di un assistente indiano, Abdul, che in breve tempo diventò il suo scudiero. E, in seguito, impose la sua presenza a tutta la famiglia che ovviamente non lo apprezzava. Molto chiacchierati erano anche i té che Vittoria organizzava invitando le sue figlie e le mogli velate di Abdul creando così situazioni imbarazzanti per tutti. Ma, come disse nel 1300 un suo predecessore, Edoardo III, raccogliendo una giarrettiera caduta alla contessa di Salisbury durante un ballo e che lui si era precipitato a raccogliere: “honi soit qui mal y pense”(Vituperato sia chi pensa male). Un motto diventato oggi quello dell’ordine inglese della Giarrettiera.
Foto credit: BBC


Il Giubileo della regina Vittoria
Uno degli eventi più importanti è stato il dejeuner in onore della regina Vittoria e di tutte le famiglie reali dell' epoca offerto dal sindaco dl Londra. A intrattenerli sempre un concerto, non rock però,  suonato dalla banda della Royal Artillery con una scelta di brani in voga a quei tempi.

Gli invitati
Davanti al tavolo d'onore a ferro di cavallo con a capotavola il sindaco circondato da 72 fra Royals e personaggi di alto rango, erano disposti 6 tavoli  con seduti 35 ospiti ognuno. Erano per lo più ministri di stati stranieri, ambasciatori, alti prelati, membri dell' aristocrazia e altri personaggi.  E' interssante vedere come le famiglie reali di allora erano quasi tutte tedesche: Sax Coburg Gotha, Wurtenburg, Sassonia, Hohenlohe, Battenberg. 


Il posto di onore ai Savoia

La nostra famiglia reale dei Savoia era molto importante allora. Ai posti d'onore, come si può notare, sedevano i principi di Napoli, Vittorio Emanuele III ed Elena di Montenegro che avrebbero poi regnato in Italia dal 1900 al 1946, anno in cui cadde la monarchia.


Il menu
L’etichetta del tempo prevedeva che il menu fosse scritto in francese. A leggerlo con la dovuta attenzione si nota quanto fossero importanti le portate sia per il gran numero che raggiungeva il loro elenco e sia per la ricercatezza dei sapori. Insomma, volendo, si poteva mangiare abbondantemente in queste occasioni. Davano inizio al pranzo 3 tipi di potages ( tartaruga, primavera e crema di riso) seguiti da 3 tipi diversi di pesce ( pesciolini fritti, sogliola farcita e merluzzo fritto). Come entreé dei vol au vent riempiti con béchamel, costine di agnello con asparagi, filetti di anatroccolo con piselli . Seguivano i relevés ( piatti principali)  polli alla finanziera, coscia di cervo e Roastbeef; gli arrosti: quaglie lardellate e altri volatili; per ultimi gli entremets: piselli con salsa poulette ( una salsa bianca), scaloppe di fegato grasso ai tartufi, Sprutz gebackenes ( dei dolcetti alsaziani), la crema di riso con sugo di ciliegie e dei bignès à la duchesse. A parte un tavolo con carne arrosta fredda,  lingua e pollame che, secondo me,  erano destinati ai vari attendenti e dame di compagnia che non sedevano a tavola.


Il corteo
Se oggi  la regina Elisabetta, la sua famiglia e altri ospiti raggiungevano Buckingham Palace in Rolls Royce, ai tempi della regina Vittoria c' era una sfilata di carrozze che seguivano un rigido protocollo: nelle prime carozze sfilavano i personaggi meno importanti fino ad arrivare alla Carozza reale con la Regina Vittoria accompagnata dalla principessa di Galles ( la futura regina Alessandra di Danimarca), e dalla principessa Christian (Schleswig-Holstein), terzogenita della regina. Affiancavano  questa carrozza l'erede al trono il principe di Galles, ed i due fratelli il duca di Connaught e il duca di Cambridge. Tutti e tre a cavallo.

Quanto disordine
 Le Guardie della Regina, ai giorni nostri visibilmente perfette anche a riposo, non risultano altrettanto perfette ai tempi della regina Vittoria. Come dimostra questa divertente foto dove il sindaco di Londra a cavallo (a sinistra, di spalle con la stola di ermellino) si avvia a porgere le chiavi della città alla regina che si trova di fronte a lui nel Royal box. Da notare come le guardie non rispettino l”attenti”: soltanto le ultime due a destra sono impettite, tutte le altre si concedono posizioni non consone.


Sir George Faudel Phillips
E' stato un sindaco molto amato ed ebbe l' onore di organizzare tutti i festeggiamenti che si svolsero nel 1897 a Londra per il Giubileo della regina Vittoria. Qui nel suo abito da cerimonia con le insegne del suo ruolo.