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Caffè arabica: caratteristiche e gusto

Il caffè è tante cose: un rito, una necessità, un piacere. Per il compositore Giuseppe Verdi ha rappresentato “il balsamo del cuore e dello spirito”: una definizione che ben si addice a uno degli autori più ispirati della cultura italiana.
A prescindere dal fatto che ognuno può trovare la sua, di definizione, quando si parla di caffè, non tutte le tipologie sono uguali, e non è soltanto una questione di gusti. Ce n’è una che è considerata semplicemente eccellente, in virtù delle sue caratteristiche e proprietà, peculiarità che la rendono la più diffusa al mondo, a fronte di oltre la metà delle coltivazioni.
Ci riferiamo al caffè arabica e oggi vi raccontiamo qualcosa di più, portandovi alla scoperta di un sapore unico nel suo genere, specialmente quando lavorato con sapienza e con passione. 

Caratteristiche della pianta di caffè arabica
Lo sapevate che al mondo esistono oltre novanta specie di caffè? La Coffea Arabica è da molti la più rinomata in assoluto e fa parte, come sempre del resto quando si parla di questo arbusto sempreverde, della famiglia delle Rubiacee nonché di un genere la cui denominazione ufficiale è Coffea.
A sua volta il caffè arabica si presenta in molteplici varietà, che presentano caratteristiche differenti che incidono tanto sul gusto quanto sulle proprietà.
L’altra specie con cui l’Arabica viene comunemente raffrontata è la
Robusta - nome botanico Coffea Canephora -, esotica ma reputata meno pregevole.
L’origine dell’Arabica pare sia da registrare in Etiopia, stando alle testimonianze storiche giunte fino a noi: le tracce delle prime coltivazioni - e relativi consumi - risalgono al 1100.               L’Arabica è una specie vegetale alquanto fragile, un tratto che la rende idonea ancora oggi a un metodo di raccolta manuale.
Attualmente la coltivazione avviene in cinque Paesi principali: Etiopia, Brasile, Honduras, Perù e Colombia, i maggiori produttori di caffè al mondo, a cui si aggiungono Guatemala e Costa Rica.

Caffè Arabica vs Robusta: un confronto
Ciò che rende il caffè arabica particolarmente pregevole è certamente la materia prima da cui viene prodotto. I chicchi di Arabica risultano di per sé più pregevoli di quelli di Robusta per via di un gusto fruttato e con tratti persino floreali, delicato e caratterizzato da un’elevata acidità.
I chicchi di Robusta, diversamente, producono un gusto più amaro e aspro, aromatico e forte, ma meno equilibrato.


Il gusto del miglior caffè arabica: l’importanza del blend
Il primo passo è quindi la scelta delle piante migliori, in grado di assicurare una solida base su cui lavorare per generare il “blend”, ovvero la combinazione, la miscela del caffè.
Nella creazione del blend intercorrono le seguenti variabili:
● varietà del caffè;
● percentuali di chicchi;
● provenienza;
torrefazione: l’aspetto decisivo, perché a parità degli altri elementi è ciò che rende il caffè davvero unico.

È dunque il blend ciò che davvero rende una specie quale l’Arabica così interessante e gustosa, capace di diventare un balsamo per il cuore e lo spirito, come nell’affermazione di Giuseppe Verdi.
Ed è ciò da valutare con più attenzione quando si sceglie il caffè: una bevanda che per gli italiani ha un grande significato, un po’ come le cose più care, come tutto ciò che rientra in una cultura vissuta a partire dai piccoli gesti.