Vini and Co.
L'idea di Leonardo
Sassicaia da guidare
I ruoli che una buona bottiglia di vino può assumere sono molteplici, e vanno spesso ben oltre la funzione per così dire alimentare, ossia di piacevole accompagnamento al pasto. Può in certi casi diventare centro di oscure discussioni su strani aromi e profumi, a volte autentico pezzo da collezione, altre ancora vero e proprio oggetto di culto.
Ma da oggi, udite udite, la bottiglia di vino si può anche guidare! Eh già, perché al di là delle perplessità che una simile affermazione può suscitare, grazie all’incontro fra due autentiche icone come la Mini Cooper, storica automobile britannica, e il Sassicaia, vino toscano della costa livornese fra i più famosi al mondo, è nata la “Mini sassicaia”. L’idea si deve all’azienda distributrice della perla enologica toscana (nonché licenziataria del marchio), la Meregalli, che nella UKGarage, casa inglese specializzata nella realizzazione di automobili esclusive, ha trovato un partner entusiasta all’idea di dar vita ad un connubio davvero unico. Il nuovo gioiellino richiama i colori blu, oro e magnolia del Sassicaia, è ovviamente full optional (con tanto di mobiletto da degustazione nel bagagliaio, contenente due bicchieri marchiati e una bottiglia…), ed è griffato 1985, l’annata più prestigiosa prodotta dalla Tenuta San Guido di Nicolò Incisa della Rocchetta. Niente male insomma, a parte il prezzo non propriamente popolare, che si aggira intorno ai 40 mila euro, e qualche scherzosa perplessità: una simile auto non creerà qualche pregiudizio in caso di controllo per guida in stato di ebbrezza?