Vini and Co.
L'idea di Leonardo
Rosso-pomodoro
Siete stanchi di nascondere l’irrefrenabile amore per il vino, concedendovi di tanto in tanto un bicchierino di nascosto dalla vostra dolce metà?
Niente paura, perché da oggi è possibile godere dell’amato nettare alla luce del sole e senza rischio alcuno, magari in insalata o per condire un piatto di pasta. No, no… nessun goccetto di troppo! Dalla Oregon State University degli Stati Uniti – guarda caso – arriva infatti la notizia di una nuova specialità ortofrutticola, ribattezzata in un trionfo di originalità “pomodoro al vino”, nata da una serie di incroci da agricoltura tradizionale, senza insomma modifiche genetiche o artifici simili. Incroci, si badi bene, non fra piante di pomodoro e di vite, ma fra pomodori comuni e una rara tipologia d’oltreoceano che si caratterizza per la presenza di antociani (in genere assenti), quelle sostanze tipiche dell’uva responsabili del colore rosso del vino ed estremamente indicate nella lotta contro i radicali liberi, causa di invecchiamento e malattie cardiovascolari. A che scopo tutto ciò, verrebbe da pensare?
L’idea è nata dalla volontà di lanciare sul mercato americano, in cui l’utilizzo del pomodoro è tradizionalmente molto elevato, un frutto che garantisse al consumatore anche benefici salutari, oltre a quelli nutrizionali già propri del morbido pomo. Nessun effetto inebriante insomma, ma frutti scuri e dalle proprietà antiossidanti che, se non altro, con un po’ di fantasia richiameranno alla mente un buon bicchiere di rosso.