Vini and Co.
L'idea di Leonardo
Pornovino
Che per stupire si sia pronti a tutto non è una grossa novità, ma a volte sorge il legittimo dubbio che si tenda un po’ ad esagerare… Passi per magnati della finanza o affermati musicisti che si lanciano con più o meno competenza nel “dorato” mondo del vino, ma la notizia che arriva fresca dagli States lascia quanto meno perplessi.
La palma di “rivelazione” dell’anno, premesso che è sempre meglio non mettere limiti alla provvidenza, spetta per il momento alla Sig.na Savanna Samson, neofita produttrice di vino, felicemente sposata con un mercante di vino newyorkese e di professione attrice… hard. Evitando di ripercorrerne la carriera cinematografica, che siamo certi essere piena di interessanti spunti neorealistici, e occupandoci esclusivamente del lato vinicolo della faccenda, fa “piacere” scoprire un po’ di Italia in questa singolare storia.
Per la realizzazione del suo gioiello enologico infatti, la prorompente Samson ha deciso di affidarsi (in senso figurato, s’intende) alle competenti mani di Roberto Cipresso, enologo italiano già consulente di molte case vinicole sia in patria che all’estero. Senza dubbio ben augurante il nome scelto per il primo vino, “Sogno Uno”, la cui uscita sul mercato è prevista per il mese di febbraio: un mix di uve Sangiovese, Montepulciano e Cesanese, vendemmiate nel 2004 e di provenienza non meglio identificata. Fin qua niente di male, verrebbe da pensare, perché in fondo ognuno è libero di spendere il frutto del sudato lavoro come meglio crede.
La cosa buffa è che il vino sembra essere piaciuto (e non poco) a un altro statunitense doc, decisamente più ferrato in materia, che di nome fa Robert Parker, e di professione uno dei maggiori opinion leader del settore vinicolo a livello mondiale. 91/100 è stato il punteggio assegnato dall’esperto al prezioso nettare, un risultato che sarebbe capace di fare la fortuna di qualunque azienda, soprattutto sul mercato a stelle e strisce. Un risultato di tutto rispetto insomma, certo non influenzato dalla personalissima presentazione organizzata (davanti a testimoni, si badi bene) dalla nostra Savanna. Che, dulcis in fundo, ha persino deciso di impreziosire l’etichetta della bottiglia con una sua foto… andiamo bene, andiamo.