Vini and Co.

L'idea di Leonardo

Meglio un litro di benzina o uno di Bordeaux?

Che la situazione economica attuale non sia delle migliori è cosa ormai risaputa e, purtroppo, ben percepibile anche nei piccoli acquisti di tutti i giorni.
E’ un argomento estremamente delicato e dovuto a una serie complessa di cause, che ha per forza di cose finito con il coinvolgere anche il comparto vinicolo nazionale. Ma nonostante le oggettive difficoltà italiane, a quanto pare c’è chi in questo periodo se la sta passando ben peggio.
E’ il caso dei nostri eterni “rivali”, in senso enologico s’intende, d’oltralpe, alle prese con un eccesso produttivo che ha portato a richiedere alla Comunità Europea il permesso (concesso) di distillare ben 1,5 milioni di ettolitri di vino rimasto invenduto, a un prezzo di circa 40 centesimi di euro al litro. E si tratta, si badi bene, di vino di qualità proveniente da zone corrispondenti alle nostre Doc e Docg, in particolare nella rinomata regione del Bordeaux, destinato in questo modo alla produzione di alcool o, addirittura, di bioetanolo per carburante ecologico.
Un bello smacco, non c’è che dire, che ha messo sul piede di guerra parecchi produttori locali a richiesta di maggiori certezze e garanzie per il futuro.
Sembra dunque che l’erba del vicino non sia sempre più verde…

Meglio un litro di benzina o uno di Bordeaux?