Vini and Co.

L'idea di Leonardo

Il vino cinese

Il “fenomeno Cina” è un argomento di grande attualità, di cui spesso si parla con timore e malcelata diffidenza. Ed è un discorso che riguarda sempre più da vicino anche il comparto vinicolo nazionale, vista la crescita esponenziale della viticoltura orientale.
Con oltre 3 milioni di ettolitri di vino, la Cina si pone infatti al terzo posto nella classifica dei maggiori paesi produttori extraeuropei in volume, dopo California e Argentina e davanti ad affermate realtà come quella australiana e sudafricana. La parte a maggiore vocazione è quella orientale, caratterizzata da aree produttive frammentate e di dimensioni decisamente ridotte.
Fra le varietà più coltivate si ricordano il Riesling italico, lo Chardonnay, il Pinot Blanc e l’Occhio di Drago per i vini bianchi, il Cabernet Sauvignon, il Merlot, il Carignano e il Ruby Cabernet per i rossi: alcune di queste hanno storia più recente, altre furono importate già sul finire del XIX secolo.
E visti i crescenti sforzi, sostenuti anche da norme sulla produzione in genere abbastanza tolleranti, è lecito domandarsi a che punto qualitativo si trovi oggi l’enologia cinese.
Una risposta è giunta durante la recente edizione della fiera veronese di Vinitaly, in cui ad essere sottoposto per la prima volta a giudizio è stato il vino rosso Jinwangchao. Nonostante l’elegante presentazione, il colore rosso granato limpido che già richiamava alla mente una certa maturità del prodotto, il vino si è rivelato quasi assente nei profumi, decisamente troppo acido, privo di morbidezza e persistenza aromatica.
Una bocciatura piena insomma, che testimonia come la strada da percorrere per raggiungere standard accettabili sia ancora estremamente lunga. Il tutto con buona pace per i produttori cinesi e un sospiro di sollievo per gli altri, che vedono però solo rimandato il confronto con realtà che, già lo sappiamo, avranno nei prezzi al consumo l’arma su cui puntare.
E i modi per non farsi trovare impreparati all’appuntamento rimangono due: lavorare per ottenere sempre la massima qualità possibile e sottolineare il rapporto unico dei nostri prodotti con i relativi territori.

Il vino cinese