Vini and Co.
L'idea di Leonardo
Formaggi e vino
Di gran moda, oramai da qualche anno, servire un plateau di formaggi come secondo al posto della carne. Anzi, un'accurata selezione può sostituire degnamente una cena completa. Non è un caso se molti wine bar propongono il carrello dei formaggi quale soluzione ottimale per un pasto dopo teatro o dopo il cinema. Ma quale vino abbinare? Qui la fantasia regna sovrana, ma per un perfetto "mariage" c'è da tener conto di quali formaggi si tratta. Nel caso di latticini, come la mozzarella, meglio il vino bianco, magari morbido e fruttato, che non aggredisce la bocca con tannini rasposi. Uno spumante metodo tradizionale o un prosecco vanno bene come aperitivi da servire con scaglie di Parmigiano Reggiano, mentre i rossi importanti accompagnano i prodotti caseari più stagionati. Diverso è invece il discorso per gli erborinati, come il gorgonzola: i vini dolci svolgono l'egregio compito di trovare un equilibrio perfetto tra le componenti aromatiche dei due prodotti, magari invitano a bere anche i cosiddetti astemi, che si magari impauriscono per vini di particolare struttura ed hanno un rapporto più sereno con i vini dolci. Qualche consiglio? Gorgonzola con miele e Marsala, un ottimo roquefort con il Sauternes francese ed un Moscato passito che diventa un importante compagno di viaggio con un Bleu d'Auvergne. Largo alla fantasia, dunque, tenendo presente che l'obiettivo è quello di trovare armonia tra cibo e vino.