Vini and Co.
L'idea di Leonardo
Evviva il vino italiano
Passeggiando tra i corridoi di un supermercato, o entrando in un'enoteca ben fornita, capita sempre più spesso di trovare bottiglie di vino provenienti dai paesi più disparati. Ci siamo abituati ai vini americani, cileni, australiani e sudafricani. Adesso è il turno dei vini della Georgia, paese dove l'uva viene coltivata da tempo immemore, della Bulgaria, dell'Ungheria e forse, ben presto, saremo invasi dai vini provenienti dalla Cina. Una volta esaurita la curiosità iniziale però, diventa difficile trovare una continuità di rifornimento, poichè gli stock, una volta esauriti, non vengono reintegrati. Il motivo sta nel fatto che il pubblico non li richiede, anche perchè, quello che manca a questi vini molto spesso è l'originalità. Troppo spesso sembra di bere lo stesso prodotto, pur assaggiando vini provenienti da zone distanti. Il motivo sta nella tecnica di vinificazione utilizzata e nei vitigni impiegati, sempre uguali e non in grado di esprimere appieno le potenzialità del territorio. Ecco che la sana tradizione italiana ci viene in aiuto: infatti, la diversità di uve piantate in Italia perrmette di associare ad ogni territorio un vino corrispondente, rendendo l'esercizio del bere qualcosa di unico e divertente. Siamo un paese di tradizionalisti? Più che altro, siamo una nazione dove il vino viene bevuto da sempre e non per moda. E questo porta ad essere sempre più esigenti.