Vini and Co.

L'idea di Leonardo

Elvisibilità

Inguaribili nostalgici dei bei tempi che furono, amanti del mitici anni ’50 e ’60 e dei capelli alla Little Tony, teenager ultrasessantenni di tutto il mondo, udite udite… Elvis è tornato! Eh già, perché non bastavano le romanzesche leggende narrate sulla sua tragica morte, le misteriosi riapparizioni, le testimonianze di gente pronta a giurare di averlo visto lì, proprio a due passi…
Adesso è la volta dei produttori di vino (americani, neanche a dirlo), che hanno avuto la bella idea di rispolverare dal baule dei ricordi nientemeno che l’indiscusso Re del rock’n’roll, l’uomo che ha cambiato il modo di fare musica, il leggendario Signor Presley da Memphis.
La brillante idea, della serie cosa non si farebbe per farsi pubblicità, è venuta alla Signature Wines, azienda a stelle e strisce che con la sua Graceland Cellars Line, linea interamente dedicata al compianto Elvis, sta davvero furoreggiando in patria, con seri rischi di prossimo sbarco anche dalle nostre parti.
Che le bottiglie contengano vino californiano, Chardonnay o Cabernet che sia, davvero poco importa, perché la ragione d’acquisto rimane una sola: sfoggiare in tavola l’immagine del mito stampata sull’etichetta, con vini dai nomi suadenti e ovviamente ispirati ai suoi più celebri successi. Un bel colpo, non c’è che dire. Peccato che ci si sia (forse) dimenticati dei non pochi problemi legati all’alcool che afflissero Elvis nei suoi ultimi anni di vita. Caduta di stile?

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