Vini and Co.
Corso di degustazione
Gli strumenti
Come per qualsiasi mestiere, anche il degustatore ha i suoi attrezzi per lavorare. Non molti, ma tutti indispensabili.
Il bicchiere: di vetro o di cristallo, l'essenziale è che sia liscio - privo di fregi o sfaccettature - trasparente, leggero e dotato di stelo, per poterlo impugnare con facilità.
Lo sputavino: il nome non è certo invitante e, per non addetti ai lavori, assume un significato poco gradevole. In pratica, si tratta del contenitore dove espellere il vino degustato che non va bevuto, per non ingerire un quantitativo eccessivo di alcol, che renderebbe ben poco attendibile il giudizio espresso negli assaggi successivi!
Il pane: mangiate del pane dopo una serie di campioni di vino, per far "riposare" i sensi, dopo averli ampiamente stimolati.
Il pane ideale è il tipo toscano, completamente privo di sale. In sostituzione, possono essere impiegati grissini o crackers, anch'essi però non salati.
Il cavatappi: dotato di una spirale a forma di verme, può avere le forme e le dimensioni più disparate. Oggetto da collezione, è stato anche uno strumento che ha fornito lavoro a designer affermati, che si sono scatenati nel cercare di creare pezzi unici, belli da vedere ma spesso poco funzionali. Il più adatto allo scopo è il modello a leva, leggero ed efficace. Se ne può fare a meno solo quando si effettua la degustazione di vini spumanti, che hanno il tappo facilmente estraibile con le mani o, in casi estremi, con l'apposita pinza.