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Visita al Pastificio Benedetto Cavalieri di Maglie (Lecce)
Fin dal 1918 la famiglia Cavalieri produce la pasta nello stesso stabilimento sito nel centro di Maglie, una ridente cittadina del Salento situata a sud di Lecce. Benedetto Cavalieri, coadiuvato da suo figlio Andrea continua la tradizione famigliare producendo una fra le migliori paste artigianali italiane.
Usa grano pugliese rigorosamente biologico e soprattutto usa miscele di grano diverse per ogni formato di pasta in modo da ottenere non solo una cottura perfetta ma anche un sapore particolare.
Vediamo insieme come viene fatta.
Le semole vengono versate in vasche che filtrano le eventuali impurità e dal piano terreno vengono portate attraverso i tubi che vedete in fondo all' immagine al piano superiore.
Le semole dal pianterrono finiscono in questa vasca dove vengono lavorate molto dolcemente con l'aggiunta di poca acqua in modo da formare l'impasto che
attraverso delle trafile di bronzo prendono la forma desiderata, in questo caso degli spaghetti, che mano a mano finscono a cavallo di bastoni in modo da poi passare alla fase dell' essicazione.
Ed ecco la pasta nel forno dovre verrà essicata a bassa temperatura. Nel caso degli spaghetti ci vorranno circa 45 ore con una temperatura dell' aria di circa 50° ma non di quella della pasta che non supera mai i 32 gradi. In questa maniera l'amido ed il glutine si distribuiscono perfettamente sia al centro della pasta che alla sua periferia in modo da ottenere una cottura uniforme.
In questa maniera la pasta cuocerà in modo perfetto e non risulterà collosa fuori e cruda dentro.
Una volta finita l'essicazione la pasta passa al reparto confezionamento dove automaticamente viene racchiusa nei pacchetti da mezzo kilo.
Ci sono dei formati di pasta, come questi spaghettoni, che non possono essere confezionati in automatico a causa della loro lunghezza e quindi ci vuole la cara vecchia bilancia e una gentile signora che li confeziona a mano.
Benedetto Cavalieri e suo figlio Andrea posano davanti alla prima pressa usata nel 1918 un bel pezzo di archeolgia industriale che troneggia all' ingresso dello stabilimento.
E per finire, i consigli del pastificio per conservare bene la pasta in casa.
Cliccate sull'immagine per ingrandirla.
Dal:
Luglio 2010