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Terzo Campionato Mondiale di Pesto Genovese al Mortaio
Resoconto di questa giornata alla quale ho partecipato come giudice.
Una parte dei 100 finalisti arrivati da tutta Italia ma anche dall' estero ( Ecuador, Usa, Germania, Spagna ecc) aspettano il via al Terzo campionato nella splendida Sala del Gran Consiglio di Palazzo Ducale.Ogni partecipante porta da casa il suo mortaio e pestello mentre tutti hanno davanti alla loro postazione gli stessi ingredienti per fare il pesto: basilico, olio extravergine di oliva, sale, pinoli, pecorino e perfino la grattugia...
Roberto Panizza ed il decano dei giudici Alfredo Barbini
Il mitico Bruno Pizzul sta per dare il via alla gara
Partiti!!!
Interessante vedere come ogni partecipante abbia un proprio metodo: c'è chi pesta per prima cosa gli ingredienti bianchi ( pinoli, pecorino e aglio), chi pesta basilico e sale e aggiunge poco alla volta gli altri ingredienti, chi con maniacale pignoleria pulisce ogni singola fogliolina prima di incominciare a pestare.
I puristi del pesto dicono che il pestello non deve pestare ma deve schiacciare con un movimento circolare del pestello in modo da estrarre meglio dal basilico e dall' aglio i suoi aromi.
I 30 giudici che devono giudicare i 100 partecipanti.
Praticamente veniamo suddivisi in gruppi di 3 ed ogni gruppo deve seguire e dare il voto a 10 concorrenti. Di questi, quello con il voto più alto, concorrerà alla finale.
La scheda dei giudici. Il nostro giudizio doveva vertere su 4 punti essenziali.
1) La manualità: si valuta l'organizzazione del lavoro, la pulizia e la manualità nell' uso del mortaio.
2)L' aspetto: si valuta il colore preferendo quello chiaro
3) La consistenza: si valuta la giusta fluidità del pesto, che non deve essere nè troppo liquido nè troppo compatto. In caso di eccesso di pinoli, si ha un pesto gelatinoso
4) L'equilibrio degli ingredienti: si tratta della valutazione più importante. Pur tenendo conto che il pesto al mortaio tende ad esaltare l' aromaticità degli ingredienti( l'aglio ed il basilico in particolare) si deve assegnare un punteggio più alto al pesto che si rivelerà più equilibrato.
I dieci finalisti : Guido Frosi, Federico Ferro , Ciro Mennella, Andrea Cogorno, e Patrizia Cicala, da Genova, Luigi Guelfo da Arenzano, Alex Ravaioni da La Spezia, Sergio Rocca da Mignanego e Inaki Royo di San Sebastian, dai Paesi baschi, unico straniero dei sedici arrivati al Campionato ad aver raggiunto la finale.
Che vinca il migliore!
And the winner is... Federico Ferro !
Per i giudici è stato molto difficile esprimere il voto finale perchè tutti i 10 concorrenti hanno prodotto un pesto ottimo e con poche differenze fra l'uno e l'altro.
Quello di Federico però era perfetto.