MangiareBene segnala
Identità Golose: Novità e curiosità
Novità, curiosità e molto altro ancora della VII edizione di Identità Golose.
Clicca sull'immagine per vederla ingrandita.
L'ingrediente più Politically correct: Il latte fresco Corfilat/Cosilat dei giovani allevatori Iblei.
Ha tutto quello che un prodotto deve avere: rispetto della natura e del suo tempo. Infatti è un latte stagionale (Novembre a Maggio) perchè prodotto da animali che stanno al pascolo. E' un latte non omogenizzato quindi integro sia dal punto di vista nutrizionale che da quello gustativo e olfattivo.
Risponde a una logica commerciale MA SOLO per 6 mesi all' anno.
Il cuoco più dolce: Corrado Assenza.
Una persona straordinaria: un cuoco- pasticciere umanista e scienzato nello stesso tempo. Sempre sorridente e disponibile agli altri è talmente modesto che non si rende tuttora ben conto dell'alta considerazione di cui gode in Italia e all' estero.
Per lui il confine fra dolce e salto non esiste e nel suo Caffè Sicilia di Noto è sempre alla ricerca del nuovo usando le migliori materie prime della sua isola e non solo.
Lo chef più simpatico il tristellato Heinz Beck. Heinz è una persona positiva e solare: sempre sorridente, disponibile, allegro, ha strappato tanti applausi durante la sua lezione dove ha presentato in anteprima assoluta "il Cioccolato" un dessert creato appositamente per Identità Golose.
la coppia più glam quella formata da Davide Oldani e Oliviero Toscani fotografati nello stand di Grana Padano accanto a Cesare Baldrighi, presidente del Consorzio.
Hanno cucinato a 4 mani "Grana e pere, con riduzione di vino rosso “Toscani”. Praticamente una spuma leggera di panna montata e meringa, resa salata dal Grana grattugiato a mano.
Sopra, cubetti di pera saltata e fatta caramellare con lo zucchero e a completare questa preparazione una riduzione del vino rosso "Toscana 2007", prodotto da Toscani nella sua tenuta di Casale Marittimo, vicino a Bolgheri. Il tutto servito in un bicchiere.
Leggi l'intervista di Mari Mollica su Leiweb.
L'ingrediente "star": Grana Padano Dop.
Usato dalla maggior parte dei cuochi da Cracco a Missy Robbins dai Cerea a Bottura e da molti altri per le loro preparazioni salate ma anche per gelati e dessert.
Il Piatto dell' Anno: Faraona non arrosto di Massimo Bottura.
La faraona viene servita in 3 cotture diverse. L a sua pelle viene caramellata come quella dell' anitra alla pechinese e spalmata con cioccolata bianca, aglio e rosmarino, i suoi fegatini ed interiora vengono mescolati a cioccolata amara. Come contorno gelato al pane tostato. Viene poi spruzzato il profumo distillato dalle sue ossa tostate per ricreare a tavola il momento di quando esce dal forno.
Lo stand più visitato quello del Grana Padano Dop che continua con successo il progetto "taglio sartoriale" che propone stagionature "su misura" a seconda delle esigenze di ogni chef. Alcuni degli chef (Carlo Cracco, Davide Oldani, Rosanna Marziale, Antonella Ricci, Claudio Sadler e Fabrizio Ferrari) presenti nel libro Taglio sartoriale si sono alternati durante questa 3 giorni offrendo ad un pubblico entusiasta le loro preparazioni.
Nella foto Monica Ranzi e Massimo Podestani di Mistral comunicazione che segue i progetti speciali del Consorzio.
Il piatto più originale: Il piccione viaggiatore di Chicco Cerea che partendo dall' America arriva in estremo Oriente con una sosta in Europa. L'America è rappresentata da un mini hamburger con le sue frattaglie e fegatini, l' Europa è il suo petto riempito con foie gras e tartufo bianco confezionato in un pacchero mentre le sue coscette confit con miso soia e mirin rappresentano l'Oriente.
Il tutto appoggiato su di un piatto "mappamondo" che indica la rotta seguita dal piccione.
Il gentleman del Food&Wine Luca Comandini.
In molti si chiedono chi è Luca Comandini, cosa fa esattamente e come riesce a stare in compagnia
dei personaggi più importanti dell'enograstronomia Italiana. Sveliamo il mistero!
Cresciuto al seguito di Fede & Tinto i due simpatici conduttori radiofonici di Decanter Radio 2 e di Elsa Mazzolini
direttrice di Madia Travelfood, si è creato una vasta e ambita rubrica telefonica che unita ad una fitta rete di contatti
lo ha portato fra le tante collaborazioni a dirigere artisticamente una piccola perla chiamata Chef a Teatro.
Da perfetto sconosciuto si è trasfomato in un esperto della comunicazione, costantemente presente nei più importanti eventi del panorama enogastronomico nazionale,
Che dire? Finalmente un volto nuovo con buone idee e tanta buona educazione.
L'olio di Identità Golose
L’olio extra vergine d’oliva di Manfredi Barbera è quello usato dai Grandi Chef per la preparazione dei loro piatti a Identità Golose.
Tre i monocultivar presentati: Lorenzo n° 1, Lorenzo n°3 e Lorenzo n°5, ed il pregiatissimo Frantoia, un’extra vergine ottenuto da un blend delle olive Biancolilla, Nocellara del Belice, e Cerasuola.
La nuova arrivata
Cook_inc. Officina internazionale di cucina la rivista nata dalla passione e dalla competenza di Anna Morelli.
E' il luogo di sperimentazione e di incontro tra esperienze e culture diverse accomunate dalla passione per il buon cibo. Fin dal primo numero, Cook_inc si propone di parlare di ogni tendenza della gastronomia contemporanea diventando così il punto di riferimento per gli appassionati del mangiare bene.
Novità assoluta: ICipollotto.
Ancora in progress, questo progetto ideato per i giovani da Stefania Moroni, Fabio Pisani e Alessandro Negrini, nasce per divulgare il pensiero di Aimo Moroni uno dei più grandi rappresentanti della Cucina Italiana.
E' stata scelta la tecnologia più moderna per avvicinare, con spirito giocoso, i ragazzi alla cucina di Aimo, sempre attualissima.
L'abbinamento più trendy
L'abbinamento di un distillato, in questo caso, Prime Uve di Bonaventura Maschio, proposto non più a fine pasto ma come parte integrale di esso, compreso l'aperitivo.
E chi più di Moreno Cedroni poteva dimostrare al meglio le prospettive che offre questo abbinamento insolito?
Inizia con un Mojito Oro (con Prime Uve Oro, menta e succo di pera) per proseguire con anguilla con pomodoro e gelatina di Prime Uve per concludere con marmellata di mele con frutto della passione, streusel di spezie e gommosa di Prime Uve Nere, cioccolato e polvere di yuso
Assolutamente da provare!
L'ingrediente più inusuale: la lingua di cervo dello chef Alessandro Gilmozzi per il suo piatto " sotto la chioma dell' albero" che ricostruisce quello che per l'appunto il cervo mangia sotto l'albero.
La ricetta più radicale: Radici spartane dello chef estone Peeter Pihel : un rotolo composto da strati di vegetali e carciofi cinesi, cotto in un involucro di argilla e servito in un nido di rami di faggio.
il piatto più originale Gli spaghetti di patate dello chef Christian Pugliese, rappresentante dell' Alta Cucina Nordica.
La patata viene ridotta in spaghetti con una macchinetta giapponese e poi cotta al vapore e condita con una salsa calda di pecorino, lattuga marina e burro fuso con alghe.
La più amata dagli chef: la La All Black Agnelli. Grazie al suo fondo ferroso va bene sia per cottura a induzione che a gas.
Il miglior vino: Barolo Riserva d.o.c.g 2007 Casa Emanuele di Mirafiore.
Ideale accostato a piatti di carni rosse importanti e a formaggi di lunga stagionatura, può anche accompagnare le conversazioni di fine pasto. Un vino che offre grandi emozioni.
Il vino senza nome No Name della cantina Borgogno.
E' una etichetta di protesta perchè in realtà si tratta di un Barolo non riconosciuto dal Consorzio quindi...compratelo perchè è un ottimo vino a prezzi di molto inferiori a quelli del Barolo!
Un idea da copiare quella di Missy Robbins che aiutandosi con un coltello molto affilato taglia le punte del broccolo in modo da ottenere dei minuscoli granellini con cui poi condire la pasta o altri piatti senza bisogno di cuocerli preventivamente. Rimarranno così croccanti e la cucina non sarà inondata dall' odore del broccolo.
Il finger food più originale Quello di Aurora Mazzuchelli nello stand della rinomata macelleria di Massimo Zivieri.
A base di carne fassona marinata con pepe di Tasmania, aneto, finocchio selvatico e paprika per 5 ore sottovuoto. Viene poi abbinata ad una salsa di lampone, rabarbaro e pepe di Tasmania e deorata con lamponi e more essicate.
L'assaggio più sfizioso Il culatello di Zibello della Antica Ardenga. Morbido, delicato, dolce, con un profumo ed una piacevole persistenza per disciplinare viene prodotto senza additivi chimici ed unicamente nei mesi invernali. Proprio per questo motivo, è vietato l’uso di celle frigorifere ed altri accorgimenti in stagionatura, per modificare il clima tradizionalmente vocato solo in questi mesi.
Il bicchiere più verde quello ricavato da una parte di una pianta carnivora originaria delle foreste del sud est asiatico. Benché non edule, esso è perfettamente adatto per servire drink originali e l sua struttura è cosi robusta al punto da sopportare più di un lavaggio in acqua calda.
Per informazioni: Koppertcress Italia