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Eductur enogastronomico

Tre intensissime giornate per conoscere le bellezze di queste province organizzato da ATI Aladino Viaggi, su mandato delle EPT di Caserta, Benevento ed Avellino, con il coordinamento di Tour Gourmet srl di Sandro Chiriotti per una ventina di giornalisti e addetti del settore.
Non solo un tour enogastronomico ma soprattutto un viaggio che mi ha fatto cogliere l'essenza di questo territorio ricco di luoghi meravigliosi, di realtà produttive di tutto rispetto e conoscere persone davvero speciali: ve lo consiglio!

Ho rivisto con piacere Caserta con la Reggia Borbonica vanvitelliana ed il suo spettacolare parco. Il borgo di Caserta vecchia con il suo splendido Duomo, i resti del castello e le sue strade in stile siculo-normanno, il Belvedere di San Leucio sede delle seterie reali nel settecento che oggi ospita un museo della seta e di archeologia industriale, Santa Maria Capua Vetere con il suo anfiteatro terzo in Italia per ampiezza e ricchezza di reperti dopo il Colosseo e l'Arena di Verona. Ho visitato per la prima volta Sant'Agata de' Goti, bellissimo borgo antico in provincia di Benevento, costruito su uno sperone tufaceo a precipizio sul fiume, caratterizzato da un centro storico medioevale ricco di chiese e palazzi antichi dove il tempo sembra essersi fermato: un posto sconosciuto ai più ma vero gioiello d'arte. Accompagnati da Claudio Lubrano, presidente della locale pro-loco, abbiamo potuto visitare posti non ancora aperti al pubblico perchè ancora in restauro ma di grande bellezza: ci ha fatto perfino salire sul campanile della chiesa di san Francesco per vedere lo splendido panorama e per farci suonare la campana...portafortuna!
Com'è bello trovare delle persone che con tanto amore, passione ed entusiasmo riescono a valorizzare queste località in modo intelligente senza bisogno di ricorrere a sagre ed a altre manifestazioni del genere, davvero deleterie!

Ma oltre a queste splendide città d'arte abbiamo approfondito la nostra conoscenza su alcuni prodotti di eccellenza, fiori all' occhiello dell' industria agroalimentare.
La visita ad un allevamento di Bufale Campane ci ha mostrato non solo i luoghi dove vengono allevate ma anche conoscere le tecniche di lavorazione del loro latte per produrre la mozzarella e la ricotta di bufala campana Dop. Con la carne di bufalo, a basso contenuto di colesterolo, si producono degli ottimi salumi: bresaole, prosciutti e salami.
Per non parlare poi di altri salumi - non di bufala - come il capicollo e la salsiccia del Sannio o il prosciutto di Pietraroja (BN).
Numerosi sono i formaggi assaggiati dal pecorino Laticauda (pecora dalla coda larga e grassa le cui carni sono ricercatissime per la delicatezza del loro sapore) al conciato romano prodotto con latte crudo di pecora e di capra, con l'antica tecnica di rompere a mano la cagliata e poi modellarla e salarla a secco. Una volta asciutto, il formaggio è sottoposto alla procedura di "concia", successivamente trattato con una miscela di olio, aceto e peperoncino e messo ad invecchiare in delle anfore di creta dove completa la stagionatura che può durare anche due anni.
La parte forse più sorprendente della produzione agroalimentare sono però le verdure: un tripudio di melanzane, peperoni come quelli di Montesarchio, pomodori, zucchine. Fra i legumi non vanno dimenticate le cicerchie base di partenza per piatti "poveri" ma molto gustosi. Parlando di frutta va segnalata per prima la mela annurca IGP definita la "regina delle mele" per la qualità dei suoi frutti dal delicato sapore.
Con la sua purea si ottiene una specie di mostarda ideale per accompagnare carni e formaggi.
Da segnalare le castagne di Montella IGP, la nocciola tonda di Giffoni IGP.
Gran parte di questi prodotti li abbiamo poi potuti gustare nelle varie degustazioni effettuate in questi 3 giorni.
Una menzione particolare merita la sosta nel ristorante Le Colonne di Rosanna Marziale. Ammiro molto Rosanna perchè fa un lavoro molto faticoso che comporta grandi sacrifici anche dal punto di vista personale: ma è ricompensata dal grande rispetto e considerazione che riscuote non solo in Italia ma anche all' estero. Rosanna ci ha preparato una meravigliosa colazione a base di prodotti locali: indimenticabili le palle di mozzarella ripiene di taglierini ed il maialino nero casertano "a tre dita". Originale è l' "Aperitivo casertano" racconto in Mp3 che ci introduce alla scoperta dei tesori di questa terra: cicoria, alici, pane cafone, carne di bufala, cicerchie passate. Il tutto inaffiato da un bicchierino d'acqua che sgorga dalle sorgenti del monte Fizzo e da un biccchiere di Falerno.
A fine pranzo Rosanna ci ha presentato il suo libro" Sorrisi di latte" attraverso la lettura di alcuni passi recitati da una attrice vestita da mozzarella: una idea originale e intelligente per fare conoscere e promuovere questo prodotto.
Mi piace anche ricordare l'ottima grattachecca al limone gustata per strada a Marcianise: la preparava alla vecchia maniera (con ghiaccio grattato a neve da un singolo blocco e non con cubetti di ghiaccio tritati come fanno ormai quasi tutti) un venditore ambulante sul suo carettino decorato con limoni.

Passiamo ora ad un altro fior all' occhiello di questa meravigliosa regione: i vini. Grazie a una terra molto fertile e ricca di minerali per la coltre piroclastica creata dalle varie eruzioni del Vesuvio ed a un clima con una buona variazione di temperatura si ottengono dei vini superlativi.
Tre i DOCG: Taurasi, Greco di Tufo e Fiano di Avellino. I DOC sono Asprinio di Aversa, Campi Flegrei, Capri, Castel San Lorenzo, Cilento, Costa d'Amalfi, Falerno del Massio, Galluccio, Guadiolo, Irpinia, Ischia, Penisola Sorrentina, Sannio, Sant'Agata dei Goti, Taburno, Solopaca, Vesuvio Lacryma Christi.
Fra le varie cantine visitate mi ha colpita in modo particolare quella di Antonio Caggiano a Taurasi antico borgo irpino circondato da vigneti e da incontaminati angoli di vegetazione lussureggiante. Non solo sono rimasta affascinata dalla cantina, si passeggia tra migliaia di bottiglie a riposo in nicchie ricavate tra le pareti di pietra di tufo, ma anche dal suo proprietario Antonio Caggiano, uomo dalle mille sfaccettature. Da secoli la sua famiglia coltivava le vigne ma lui non esita nel 1990 a costruire le sue cantine per potere produrre il Taurasi come lo intende lui: in purezza (solo Aglianico al 100%). La sua scelta coraggiosa è stata ampiamente premiata;il suo vino è uno dei più noti della Campania ottenendo i massimi punteggi nelle varie guide.
Il vino non è solo la sua grande passione ma anche la fotografia. Ha viaggiato in tutto il mondo, conosciute tantissime persone importanti ma è rimasto sempre sé stesso. Ha una così grande considerazione per le donne che solo esse curano le vigne e tagliano l'uva a mano durante la vendemmia perchè " hanno mani molto più sensibili di quelle degli uomini." Agli uomini delega i lavori pesanti.
L' Italia è unica proprio perchè ci sono persone come Rosanna, Antonio e Claudio che con dedizione e passione fanno il loro lavoro senza mai scoraggiarsi nonostante le varie difficoltà.
Come loro ce ne sono migliaia d'altri: sono la spina dorsale del nostro paese.

Eductur enogastronomico San Leucio

Province di Caserta, Benevento, Avellino

Dal:
Venerdì 5 settembre

Al:
Domenica 7 settembre 2008

eno12 Sant' Agata dei Goti

eno13 Allevamento di Bufale

eno5 Salumi di bufala

eno8 Aperitivo Casertano

eno3 W la grattachecca!

eno10 Antonio Caggiano

eno14 Uvaggio: Aglianico