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Mangiare consapevole : Le Ricette di MangiareBene

Mangiare in ufficio

Mangiare in ufficio

Sono sempre di più gli Italiani che a pranzo mangiano fuori casa ma, negli ultimi tempi, sia per motivi economici che per mancanza di tempo, molti decidono di mangiare direttamente in ufficio.
Come si svolge allora la giornata alimentare in questi casi? Molto spesso accade che si beve un caffè veloce al bar prima di andare al lavoro, durante al mattina si fa qualche puntata alla macchinetta per altri caffè, tè o cappuccini e, quando si trovano 10 minuti liberi tra le 12 e le 14 si ingurgita davanti al computer qualche barretta, uno yougurt, un panino imbottito o dei dolciumi. Verso sera, al rientro a casa, si è poi colti da una gran fame, spesso incontrollabile, e puntualmente soddisfatta con una serie di spuntini, solitamente ipercalorici, consumati in attesa dell’ora di cena.
In realtà, con un po’ di accorgimenti e un po’ di pianificazione, possiamo mangiare in modo sano e senza rinunciare al sapore, anche se costretti a stare in ufficio.
Innanzitutto va consumata una prima colazione adeguata, possibilmente in casa: si può ad esempio preparare una scodella con 3 cucchiai di cereali, meglio se arricchiti con frutta disidratata come già esistono in commercio o con un frutto fresco tagliato a pezzetti al momento (una pera, una mela, un kiwi..), e versare sopra dello yogurt scegliendo tra i tantissimi gusti e tipi disponibili.
Durante la mattina, per spezzare il digiuno e soprattutto se si ha in previsione di riuscire a pranzare dopo oltre 4 ore dalla colazione, ci si può organizzare con un pacchetto di crackers o una porzione di frutta facile da mangiare (a seconda delle stagioni: 1 piccolo grappolo d’uva, 2-3 albicocche, 2-3 mandaranci, 1 banana media..). A metà giornata è importante prendersi almeno mezz’ora di pausa, staccando dal lavoro sia “mentalmente”, che “fisicamente”: l’ideale è identificare un piccolo spazio, meglio se attrezzato con un piccolo frigorifero ed eventualmente un forno a microonde. Sono esigenze che vanno valutate tra colleghi e con il datore di lavoro considerando la frequenza e il numero di persone che potrebbero utilizzare queste attrezzature, oltre che i vantaggi che possono derivare per tutti da una pausa un po’ più tranquilla e soddisfacente.

Come scelta di cibi, durante i mesi piu’ freddi, possiamo alternare bresaola, fesa di tacchino arrosto, prosciutto crudo o cotto sgrassati da accompagnare ad una verdura cruda o cotta (la stessa preparata la sera prima per cena e scaldata al microonde). Oppure possiamo portare una zuppa con cereali, verdure e legumi (fatte da noi o già pronte) e scaldate al microonde.

Quando siamo in un clima piu’ caldo, possiamo alternare riso o pasta in insalata (ne possiamo preparare un po’ di più quando già li mangiamo a casa), oppure possiamo gia’ mescolare, in una grande ciotola, verdure crude di vario con, a scelta, pollo tagliato a striscioline, polpo a pezzetti, tonno, formaggio (ad es fontina o caciotta) a cubetti.
Va ricordato che e’ bene attrezzarsi con una borsa termica e conservare tutto al fresco, fino al momento del consumo.
Se invece si ha la possibilità di farsi portare qualcosa dal Bar, è meglio comunque andare per alcuni giorni di persona e chiedere eventualmente qualche variazione se i piatti sembrano molto elaborati o troppo conditi.

Tra le varie opzioni, per evitare di saltare il pasto o mangiare troppo poco, si puo’ scegliere anche un panino preferendo del pane croccante (tipo francesino). Come farcitura si può alternare bresaola, prosciutto crudo o cotto sgrassati e formaggi tipo Brie o caprino, da accompagnare con insalata, pomodori o verdure grigliate.
Una volta la settimana si potrebbe ordinare una pizza, scegliendo tra quelle piu’ semplici (Margherita, alle verdure..).
L’importante è variare nell’arco della settimana per rendere questa pausa piacevole e appetibile.
Sia a pranzo che nel pomeriggio si può consumare ancora della frutta, magari sotto forma di macedonia.
E con la cena si cercherà di raggiungere un certo equilibrio complessivo nella giornata in modo da prevedere almeno un primo piatto al giorno e un adeguato apporto di frutta e verdure.

Ricordate che, soprattutto chi sta tutto la giornata tied to the desk cioè “attaccato alla scrivania”, è importante che riesca ad approfittare della pausa pranzo non solo per mangiare, ma anche per sgranchirsi un po’ le gambe, fare una breve passeggiata per riattivare bene la circolazione e garantire una migliore ossigenazione a tutto il corpo. In questo modo affronterà il pomeriggio con più lucidità ed energia