Le Ricette di MangiareBene
Antipasti : A base di verdure e vari
Erbette strascicate su crostoni di pane
Ingredienti
Per 4 persone
- erbe di campo (crespigno, borragine, barbarea, calcatreppola)
- 100 g di lardone
- 100 g di pancetta
- fette di pane casereccio
- sale
Procedimento
Mia nonna prima e mia madre dopo, oltre al lavoro della casa avevano anche il compito del governo del pollaio e degli altri animali da cortile, conigli, piccioni, anatre, oche. Noi piccoli eravamo gli addetti al pascolo dei tacchini e facevamo dei turni settimanali. Era un lavoro che non permetteva distrazioni perché i tacchini, come li perdevamo d'occhio, volavano sugli alberi da frutto oppure rovinavano l'uva. Pascolare i tacchini era molto meno impegnativo nel periodo del pieno autunno e nell'inverno, quando frutta e uva erano state colte. Allora potevamo concederci qualche svago, correre, salire e scendere dagli alberi più alti a discapito dei pantaloni, più volte rattoppati tanto da non saperne distinguere il colore iniziale, qualche sculaccione tanto per riscaldare il sedere e già un'altra toppa. Nelle giornate più fredde, imbacuccati sotto una vecchia coperta, si sognava facendo buchette profonde nel terreno gelato, immaginando che scavando ancora si poteva arrivare in America dove avremmo trovato, se non il paese della "cuccagna", almeno il caldo e il pane bianco. Fantasie dei bambini di ieri, avevamo poco (o forse moltissimo
) e non ci restava che sognare, sognare, sognare. Ma non divaghiamo e veniamo al tema della ricetta: eravamo rimasti a mia nonna che sovente ripeteva alle nuore (ne aveva tre) "ricordatevi, ogni erba è un'insalata, perciò non tornate a mani vuote". Le nuore, che andavano per i campi o nei boschi per tutt'altri lavori, se vedevano la barbarea e la calcatreppola, che servivano a dar sapore, la borragine e il crespigno, per riempire la padella, la cicoria, che rendeva il tutto un poco amaro, già pensavano alla cena principesca che ne avrebbero ricavato. La massaia avrebbe pensato a prepararle: le puliva, le lavava ben bene e le lasciava scolare, le sbollentava e le batteva grossolanamente. Le passava in padella con un battutino di lardone e pancetta tagliata a dadolini, insaporiva (non troppo, avendo già le due erbe un sapore caratteristico), strascicava (amalgamare) e metteva questo composto su crostoni di pane. Era una cena da Re.