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Funghi

Come raccoglierli

Funghi

Funghi raccolta 2 Funghi coltivati

funghi raccolta 3

La mia raccomandazione preliminare è di non fidarvi ciecamente delle vostre capacità di riconoscimento dei funghi velenosi: è meglio affidarsi anche ai centri di controllo (Ispettorati Micologici delle ASL) per far esaminare tutti i funghi raccolti.
Ed ecco qualche suggerimento pratico per la raccolta sicura dei funghi.

Dal punto di vista normativo, è necessario possedere un tesserino, rilasciato da comuni, province o consorzi per raccogliere funghi. Ogni regione decide poi un tetto massimo per la raccolta che di solito si aggira attorno ai due o ai tre chili.

- Evitate di raccogliere i funghi vicino a industrie, strade molto trafficate, terreni coltivati ecc.

- Raccogliete i funghi interi e in buone condizioni, e liberateli da terriccio e foglie per riconoscerli più facilmente.

- Per la raccolta e il trasporto usate cestini o contenitori rigidi forati, che permettano l’aerazione, senza mettere sul fondo foglie o carta. Evitate i sacchetti di plastica perché favoriscono la fermentazione.

- Quando li comprate, controllate sempre che i funghi riportino la certificazione sanitaria, obbligatoria per legge.

- I funghi devono essere sempre cucinati al più presto e ben cotti, scartando i gambi troppo fibrosi e quindi difficilmente digeribili. Ricordatevi che la cottura non elimina la tossicità dei funghi velenosi.

- Consumate i funghi in quantità modesta e non in pasti consecutivi, visto che non sono completamente assimilabili; preferire le cotture semplici e senza sughi elaborati.


- I funghi, essendo alimenti potenzialmente a rischio, sono assolutamente sconsigliati a bambini, donne in gravidanza e in allattamento, a persone con disturbi gastrici, epatici e renali.

Se, malauguratamente, qualcuno si sentisse male dopo aver ingerito funghi, accompagnatelo immediatamente al Pronto Soccorso e portate con voi tutti i resti dei funghi consumati, per consentire l’identificazione del fungo responsabile dell’avvelenamento.