Le Marinate
Quisquilie & pinzillacchere : Le Ricette di MangiareBene
Ravioli capresi
Le Ricette
- Pasta
- Ravioli capresi
Negli anni 50 impazzava a Capri la vita mondana. D’estate l’isola si riempiva di stranieri, di belle donne, di playboys in caccia di avventure amorose, di aristocratici che soprattutto da Roma si trasferivano nelle loro splendide ville.
Un principe di origine napoletana, ma dimorante nella capitale, arrivava a Capri con il suo motoscafo, che suscitava sempre l’invidia di tutti. A quell’epoca non esisteva la nautica così diffusa come oggi. E il principe si dava molto da fare per conquistare le belle e formose creature che si aggiravano tra i caffè della celebre Piazzetta e i night club alla moda.
Capitò sull’isola una splendida attrice tedesca che con il suo portamento imponente e ad un tempo riservato, i suoi capelli color dell’oro e i suoi occhi che ricordavano la Grotta Azzurra, attirava un numero indefinibile di spasimanti. Il nostro principe non se lo fece dire due volte e iniziò a metter in pratica le sue arti collaudate e sopraffine per far cadere nelle sue braccia la prorompente fanciulla. Ma l’impresa si rivelò molto più ardua del solito, tanto che il principe dovette dedicare settimane di corteggiamenti, inviò regali fatti pervenire con rose rosse in albergo, organizzò cene innaffiate da champagne millesimati.
Finalmente una sera la fanciulla cedette alle amorose richieste del principe e finì sul suo talamo dove tante volte erano cadute affascinanti fanciulle. Faceva caldo, le finestre erano aperte e i profumi dei fiori capresi ammantavano la stanza dell’amore. Gli assalti del principe si moltiplicavano con sempre più foga e passione, ma la bionda vichinga non sembrava avere sensibili reazioni, mostrando un certo grado di freddezza. Ad un certo punto, quando le forze del focoso amante cominciarono a dare segni di stanchezza, egli decise per l’ultima volta di prodursi mettendo in atto le sue arti amorose. E fu allora che la bionda creatura manifestò il suo apprezzamento a voce altissima. Il principe, preoccupato di dare scandalo, cercò di limitare quelle reazioni, senza riuscirvi, quando sentì distintamente aprirsi alcune finestre delle case di fronte ed una voce dire: “Neh, Ciccì, ma hanno acciso na femmena?”