Le Marinate
Quisquilie & pinzillacchere
Pàccheri del Cardinale
Napoli è stata una grande capitale. E si è distinta nel passato per l’intensa attività di intellettuali, artisti e famiglie aristocratiche. Queste ultime si sono distinte oltre che per atti eroici (pensate alla loro storica partecipazione alla Rivoluzione Napoletana del 1799 ), anche per aver promosso e alimentato le arti partenopee.
Ritornando a Napoli dopo lunghe permanenze altrove, mi resi conto come molti esponenti di quelle famiglie ormai non dimoravano più nella nostra amata città, per cui mi venne il desiderio di scoprire come e dove si fossero dispersi.
Cominciai dai Principi Tomacelli Filomarino di Boiano, famiglia aristocratica che si trasferì in Campania dalla città di Cluny intorno al 13mo secolo. E già nel 1536 Carlo V acconsentì che la famiglia accollasse il proprio stemma all’aquila dell’Impero.
Così ne ho trovati alcuni a Londra, altri alle Bahamas e soprattutto Giustiniano dimorante a Milano, il quale, dopo diverse e fortunate esperienze nel campo della pubblicità, aveva avuto la brillante idea di rinverdire quell’arte sublime tutta napoletana dello stile nel vestire. Mi sono quindi ritrovato nel suo LABORATORIO ITALIANO a Via Borgonuovo 12 a Milano, fra stoffe preziose, completi a doppio petto impeccabili, accessori di moda maschile da lasciare di stucco i patiti di Saville Row a Londra.
Folgorato da quella atmosfera di una Napoli di una volta, invitai il Principe Giustiniano a rivivere insieme una serata di autentica gastronomia partenopea. Mi mise a disposizione i suoi fornelli ed io mi misi alla caccia di prodotti assolutamente genuini provenienti dalla nostra città.
Fui fortunato scoprendo nella vicina Via Pontaccio quanto mi serviva: CHIU’, raffinato negozio di prelibatezze napoletane, mi consentì con una delle migliori paste di grano duro al mondo, la Pasta Leonessa, di preparare i Pàccheri del Cardinale.
Ingredienti
Per 6 persone
600 gr. di pàccheri (pasta corta di grande diametro)
2 Kg. di pomodori maturi San Marzano
150 gr. di brodo di manzo ristretto
½ cucchiaino di timo secco
1 peperoncino forte
100 gr. di burro da tavola
50 gr. di parmigiano grattugiato
300 gr. di panna montata non zuccherata
sale
Procedimento
Sbollentare i pomodori, pelarli e passarli al passaverdure fine raccogliendo il passato in un tegame. Porre il tegame su fuoco medio aggiungendo al pomodoro il brodo, l’alloro spezzettato, il timo e il peperoncino spezzato a metà; far cuocere fino a che il tutto si è ridotto della metà.
Spegnere il fuoco e sciogliere prima il burro, poi la panna ed infine il parmigiano nel pomodoro ristretto.
Cuocere al dente i pàccheri in abbondante acqua salata, scolarli, rimetterli in pentola e su un fuoco molto ridotto condirli con la salsa rigirandoli per mezzo minuto. Servire subito.