Le Marinate

Il libro è servito : Le Ricette di MangiareBene

Le Ricette Regionali Italiane

Anna Gosetti Della Salda

Casa Editrice Solares, 1967
Le Ricette Regionali Italiane

Come avrete facilmente arguito dalla data della pubblicazione di questo libro, si tratta di una vera pietra miliare della cucina tradizionale italica, e per più motivi. Innanzitutto l'autrice: i più esperti in cucina ricorderanno il nome di Anna, una delle mitiche sorelle Gosetti, brave ai fornelli e nella didattica culinaria, passate alla storia per aver fondato la prestigiosa rivista "La Cucina Italiana".

A seguire, l'entità del materiale raccolto in questo tomo di oltre 1000 pagine: un lavoro di quattro anni in giro per l'Italia, per poter riproporre quanto gustato e sentito raccontare dalle nonne di 21 regioni. Non un ricettario dogmatico in senso stretto, ma un voler tramandare quanto sperimentato con successo da "alcune" depositarie delle nostre tradizioni gastronomiche: troverete perciò delle note a tergo delle ricette, a meglio sottolineare l'esistenza di mille altre varianti, di ingredienti aggiunti o sostituiti da famiglia a famiglia.

A garanzia di affidabilità, sappiate inoltre che la calibrazione di dosi e tempi di cottura è avvenuta proprio nella cucina sperimentale della rivista: le ricette sono state infatti riadattate ad una famiglia italiana media degli anni ’60, e adeguate agli ingredienti più in voga all'epoca della prima edizione (l'edizione 1997, in nostro possesso, è soltanto la tredicesima!).

Dalla casoeula tradizionale passando per gli sbrofadej in brodo, impariamo anche la vera storia del panettone alla Milanese: la leggenda racconta del panettiere Antonio, detto Toni, che invaghitosi di una fanciulla, le volle offrire in dono un pane speciale arricchito con uova, burro, uvetta e canditi… da lì il successo del "pan de Toni".

E che dire invece degli struffoli? così diffusi in molte regioni del sud Italia e forse retaggio dell'antica Grecia, o il cuscusu trapanese, variante locale del più esotico piatto arabo a base di semolino. Una maniera come un'altra per riuscire finalmente ad utilizzare quei giacimenti golosi (vedi lardo di Colonnata o robiola di Roccaverano) di cui tanto ci si riempie la bocca di questi tempi…