Le Marinate
Il libro è servito
Il cucchiaio d'argento
Editoriale Domus in collaborazione con Oggi
19 fascicoli allegati al prezzo di 7,80 euro ciascunoCinquantasette anni e non sentirli. Il grande classico della cucina italiana, un milione di copie vendute dal 1950 ad oggi, torna a farsi leggere sotto forma di fascicoli allegati al settimanale Oggi.
Rappresenta una tappa importante nella storia dei ricettari nostrani. Le sue origini sono suggestive: era appena caduto il fascismo quando la casa editrice Domus, specializzata in architettura e design, chiese agli editori dell’altra Bibbia della cucina italiana, Il talismano della felicità di Ada Boni, il permesso di pubblicare l’opera nella parte non controllata dagli alleati (l’editrice Colombo si trovava allora oltre cortina). La risposta fu positiva e l’operazione andò a buon fine. Ma dopo la fine della guerra Domus non ottenne il diritto di vendita su tutto il territorio nazionale e sguinzagliò i suoi autori in giro per l’Italia, a caccia di cuochi professionisti e dilettanti. Una bella indagine a tappeto subito premiata dal successo editoriale.
Il titolo non è meno evocativo: in lingua inglese nascere con il cucchiaio d’argento in bocca (letteralmente to be born with a silver spoon in one’s mouth) significa qualcosa di più di una semplice camicia. Vuol dire essere al riparo dalla fame e poter vivere nell’abbondanza. Ma per i giovani gallesi il cucchiaio tradizionalmente era anche pegno d’amore: una simbologia che il libro ha assunto su di sé, diventando uno dei più frequenti regali di nozze, anche in virtù dell’allusione all’argenteria così ambita nei corredi.
La vicenda delle sue innumerevoli riedizioni ha coinciso con altrettante occasioni di restyling e ammodernamento. Sono così nate sezioni sempre nuove, concernenti ad esempio le tabelle caloriche degli alimenti, con il computo esatto dei nostri piatti principe, le ricette internazionali e i sistemi di cottura e conservazione odierni; più lievi ritocchi in chiave di alleggerimento e modernizzazione del gusto.
Nel caso di questa versione in fascicoli, scandita da appuntamenti regionali anziché dal consueto indice per portate e ingredienti, fanno il loro ingresso i prodotti tipici e il vino, le ricette d’autore a firma di giovani chef di fama e persino le suppellettili artigianali da portare in tavola. Nel solco di una tradizione collettiva, il progetto editoriale è stato affidato a Clelia d’Onofrio, il coordinamento redazionale a Luciana Monzani, con Ivo Franchi caporedattore, mentre i testi sono a firma di Stefano Tesi.
Recensione di Alessandra Meldolesi