Le Marinate

Il libro è servito

Cotto a puntino

Roberto Lionetti

Edizioni Tre Lune, Romanzo da tavola, 2000

"Cotto a puntino" ci è piaciuto soprattutto per lo spunto letterario: un racconto d’amore che nasce chattando su Internet, un bel regalo per i lettori più smaliziati, in approccio di seduzione. E non lasciatevi ingannare dalla struttura dell’indice: quello che potrebbe essere l’ennesimo ricettario, si rivela in realtà un lungo racconto di incontri e avventure, denso di richiami all’Africa, così cara all’autore antropologo.

La trama: il docente universitario, appassionato di ICQ (programma Internet per conversazioni al computer/chat) incontra nei suoi tour virtuali una donna colta, appassionata di letteratura e decide di renderle grazie con un’opera letteraria.
Novello Dante, ma dai toni un po’ Boccacceschi?

La giustificazione: "dicono che per far innamorare le donne bisogna farle ridere; saper cucinare per loro; scrivere e dedicare loro dei testi d’amore; farle sentire importanti; stimolare la loro immaginazione sessuale; coinvolgerle intellettualmente in un vostro progetto comune (che serva a mascherare quello più ovvio di finirci presto a letto)".
Senza remore.

La fantasia gastro-erotica: "… delle fragole rosse tra i suoi capelli, un dattero — di quelli con mascarpone, noci e cacao — posto sul suo ombelico, i suoi seni coperti di fette di ananas e mirtilli, gli ingredienti di una ricetta disposti sulla sua pelle, il suo piede in un vassoio colmo d’uva, dei ciuffi di erbe fini sul suo monte di venere…"
Preparazione: 9 minuti e 1/2.

La lezione universitaria: i simboli legati all’alimentazione umana si caratterizzano per la pluralità di significati estremi che trasmettono; impariamo l’esempio della banana, simbolo dello sfruttamento coloniale ma anche dal forte richiamo sessuale; o del rhum de la Reunion, bevanda sacrale ma che invita ugualmente ad infrangere i divieti…

La conclusione: "Ricette per far ridere, ricette per fare bene l’amore, ricette per cucinare. Ricette per ogni cosa. Ma le ricette sono come le programmazioni delle attività nei progetti di cooperazione allo sviluppo: sono fatte per essere interpretate, modificate, disattese. Fra pentole e lenzuola è meglio improvvisare, sperimentare, esplorare."
Siete ancora qui?

Cotto a puntino