Le Marinate
Il libro è servito
Castagne a colazione
Salvatore Marchese
Cucine regionali, Franco Muzzio Editore, 2002€ 12,50
Il periodo è dei migliori per parlare di castagne, anche perché il frutto e la farina che ne deriva hanno risolto per secoli le necessità di gran parte delle regioni italiane, quando le castagne venivano realmente consumate ad ogni pasto, nella giusta stagione e non solo.
Una testimonianza dell’importanza della castagna nel vissuto sociale italiano è attestata anche da alcuni monumenti esemplari, come il Castagno dei cento cavalli sull’Etna o altre sculture raffiguranti “l’albero del pane” in Toscana, nel Mugello e sul Monte Amiata.
Lussureggianti castagneti sono situati sempre in Toscana, nella Garfagnana e in Lunigiana, dove fioriscono leggende, favole, proverbi legati alla Castanea sativa.
Importanti coltivazioni contraddistinguono i Monti Cimini, in provincia di Viterbo, e la Campania (Avellino, Caserta, Benevento).
Risalendo la penisola, spesso seguendo la dorsale appenninica, si incontra il castagno in Emilia, Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta.
Ma è anche vero che all’inizio dell’autunno, il giorno di San Michele (29 settembre), la data che pure anticamente stabiliva il principio del raccolto dei frutti marroni, fioriscono feste o sagre delle castagne un po’ ovunque per l’Italia.
Ecco, questo libro raccoglie storie, curiosità e ricette intorno al mondo delle castagne, senza troppo badare alla peculiarità di raccolto e trasformazione di alcune regioni, e con la preziosa collaborazione di noti cuochi.
Ci piace, a questo proposito, evidenziare il capitolo su Le castagne dei futuristi, dove si racconta come gli intellettuali nemici dichiarati della pastasciutta, fossero invece tanto golosi delle castagne candite, così chiamate in contrapposizione ai marron glacè e in barba ai francesismi (d’altronde avevano già sostituito nei menu la terminologia “pasticcio” al posto di flan e “peralzarsi” al posto di dessert).
Ci congediamo perciò con la ricetta del Dolce universale: la Frittata di castagne.
Sbucciate e lessate 500 grammi di castagne; una volta raffreddate, mondatele della seconda buccia e schiacciatele con il dorso di un cucchiaio di metallo. Ridotte in pasta, spargetele nella padella e fatele rosolare con del burro: gettatevi sopra due uova frullate con del sale. Se volete migliorare la pietanza, potete rovesciarla su di un piatto, gettarvi zucchero e rum e servirla flambè: olè!