Le Marinate
Latte di gallina
Dormire (riposarsi) sugli allori
Abbandonarsi all’ozio dopo aver ottenuto un primo successo in un’attività, rendendo cosí tale successo infruttuoso.
L’alloro, detto anche lauro, albero sacro ad Apollo nell’antichità, era ritenuto simbolo di sapienza e di gloria. La fronte di poeti e vincitori veniva cinta di corone intrecciate con fronde d’alloro, come sublimazione della vittoria e del successo.
L’alloro appare nelle mitologia greca in varie occasioni, sicuramente perché era una pianta molto apprezzata e largamente diffusa nell’antica Grecia, dove venne introdotta dall’Asia Minore per poi espandersi in tutta Europa. Si dice infatti che la Pizia ed i veggenti in genere, prima di emettere i loro responsi sul futuro, bruciavano o masticavano foglie di alloro per potenziare i propri poteri divinatori. La ninfa Dafne, perseguitata da Apollo che la voleva possedere, chiese a Giove di essere tramutata in pianta per scappare alla bramosia del dio, e Giove la tramutò in alloro. Si crede quindi che l’alloro non venga mai colpito dai fulmini e protegga da questi le case in cui è piantato, come prova del rispetto che Giove aveva per Dafne.
L’alloro è invece simbolo di saggia virtù per il mondo cristiano.