Le Marinate

Latte di gallina

Avere uno stomaco di struzzo

I bagordi carnevaleschi portano inevitabilmente agli eccessi di frittelle, chiacchiere, bignole e chi più ne ha più ne metta. Insomma, per digerire tutto bisogna avere uno stomaco di struzzo.
Fin dall’antichità infatti, si credeva che lo struzzo potesse digerire perfino il ferro. Lo diceva già Plinio: “ Struzzolo, uccello noto, il quale mangia così voracemente che inghiottisce fino il ferro”.
Nel Medioevo, questa credenza si manteneva intatta: “Crediamo che sia struzzolo, che patisce il ferro”, scriveva Franco Sacchetti in una delle sue Trecentonovelle.

In effetti lo struzzo, che è onnivoro, ha un intestino di 14 metri di lunghezza e può perfettamente cibarsi di cose sgradevoli o durissime per altri animali. Gli struzzi selvatici inghiottiscono sabbia e ciottoli per aiutare la digestione, mentre nello stomaco di esemplari di struzzo allevati in cattività sono stati trovati chiodi, fili metallici, monete ecc.
L’espressione popolare avere uno stomaco di struzzo può riferirsi anche alle persone che non si lasciano impressionare affatto da scene o situazioni molto sgradevoli.

P.S. Purtroppo anche lo struzzo rientra nelle categorie a rischio di influenza aviaria. Mi sembrava giusto dedicare un piccolo spazio anche a loro.

Avere uno stomaco di struzzo