Le Marinate
Latte di gallina
Andare in brodo di giuggiole
Un quesito interessante è quello relativo all’espressione “andare in brodo di giuggiole”, cioè uscire di sé dalla contentezza.
In realtà l’espressione corretta e originale sarebbe “andare in brodo di succiole”, che niente hanno a che vedere con le “giuggiole”, visto che le “succiole”, in toscano antico o popolare, erano le castagne cotte con la buccia.
Si sa che la lingua (quella di ognuno di noi, come muscolo del corpo umano, e quella che si intende come facoltà di comunicare) a volte ci gioca degli scherzetti, per cui uno dice una cosa, l’interlocutore ne capisce un’altra e ne trasmette un’altra ancora, e così si passa dalle “succiole” alle “giuggiole”.
Il caso è che entrambi i frutti, o sono quasi dolci, come la castagna, o vi si aggiungeva zucchero e gomma arabica (come alle giuggiole) per farne pastiglie o decotti contro la tosse.
Riferirsi quindi ad un “brodo di giuggiole” significa avere a che fare con qualcosa di estremamente dolce e il dolce, si sa, provoca piacere.
Enigma risolto.