Le Marinate
Latte di gallina
Andare a piantar cavoli
Con lo stress che provocano la vita quotidiana, il lavoro e le responsabilità, più di qualche volta ci è venuto in mente di mollare tutto e andare a piantar cavoli, cioè ritirarci a vita privata o in campagna o, per estensione, in qualsiasi altro luogo tranquillo.
L’origine di questa espressione la dobbiamo all’imperatore Diocleziano, che dopo aver diviso l’Impero Romano in due (Oriente e Occidente), si ritirò a Salona (l’odierna Spalato) nel suo magnifico palazzo e si dedicò all’orticoltura. Quando i suoi successori, incapaci di mettersi d’accordo per governare, gli mandarono un messaggero con la proposta di riprendere la carica di imperatore o almeno di svolgere una mediazione tra le parti in lotta, Diocleziano rispose: “Ho cavoli e piselli da raccogliere”. E a tutti coloro che insistevano sul suo ritorno alla vita pubblica scriveva: “Vieni a Salona e vedrai se i miei cavoli non mi rendono più felice di un impero”.
Ammirando il distacco dalla tentazione del potere dell’ex imperatore, possiamo anche dire che appese l’Impero al chiodo, oppure che tirò i remi in barca.
Tanto di cappello!