Le Marinate
Latte di gallina
Parola e cibo, cibo e parola, indissolubilmente legati all'esistenza umana da che mondo è mondo. Atti quotidiani di pura sopravvivenza, sulla cui potenza quasi non ci soffermiamo a riflettere. Le parole muovono il mondo, senza comunicazione nulla funzionerebbe, nulla sarebbe possibile. Il cibo muove buona parte dell'economia mondiale, ogni volta che allunghiamo un braccio verso uno scaffale del supermercato e scegliamo un prodotto invece di un altro, è come se votassimo alle elezioni.
Dalla relazione tra cibo e parola scaturisce in ogni cultura, in ogni lingua del mondo un autentico fiume semantico pieno di sorprese e curiosità; nei modi di dire relazionati con i fornelli si mescola la storia con la letteratura, la saggezza popolare con il lirismo più raffinato, l'ironia sottile con i lazzi più salaci.
Il viaggio attraverso le espressioni legate al mondo culinario può essere interminabile, perché sia il linguaggio che il cibo sono realtà in constante evoluzione. Vedremo di volta in volta che sarà necessario tuffarsi nel passato, a volte recente o recentissimo, a volte millenario, dei nostri nonni o dell'impero romano, per scoprire quanto spesso la tavola forgia il nostro modo di esprimerci quotidiano.
Sarà impossibile cominciare ab ovo (come dicevano i Romani, che cominciavano il pranzo con le uova e terminavano con la frutta - ab ovo usque ad mala - secondo Orazio), perché nessuno può stabilire con esattezza in che punto remoto della Storia inizia la piccola storia che cercherò di raccontare poco a poco; d'altra parte, la "questione dell'uovo e la gallina" è uno dei grandi misteri irrisolti dell'umanità
Meglio zigzagare seguendo i suggerimenti o l'ispirazione, e cercare, con l'aiuto dei libri e dell'esperienza, di non prendere un granchio, né di essere una zuppa, però soprattutto di non metterci né sale né olio
o quasi! Buona lettura.
Le Novità
- Salvare la pancia con i fichi
- Essere più grosso che l'acqua dei maccheroni
- Essere come la gallina mugellese
- Essere un baccalà - Fare la figura di un baccalà - Restare come un baccalà
- Acqua in bocca!
- Acquolina in bocca
- Andare a piantar cavoli
- Andare a tutta Birra
- Andare in brodo di giuggiole
- Aver mangiato le cicerchie
- Aver trovato la gallina dalle uova d'oro
- Avere (poco) sale nella zucca
- Avere solo un'infarinatura di qualcosa
- Avere uno stomaco di struzzo
- Bere il bicchiere della staffa
- Capitare a fagiolo
- Citare testi e pentole
- Consolarsi con l'aglietto
- Dare olio di gomito
- Dare un colpo al cerchio e uno alla botte
- Dormire (riposarsi) sugli allori
- Entrarci (starci) come il cavolo a merenda
- Esser burro di Segovia
- Essere alto quanto un soldo di cacio
- Essere come i polli di mercato
- Essere come il prezzemolo
- Essere come la gallina mugellese
- Essere il pomo della discordia
- Essere l'amico ciliegia
- Essere la principessa sul pisello
- Essere più grosso che l'acqua dei maccheroni
- Essere roba da fare resuscitare i morti
- Essere un baccalà - Fare la figura di un baccalà - Restare come un baccalà
- Essere un boccon da prete
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