Le Marinate

Sapori d’avventura

Zingarate: quinoa e altre stranezze

Le Ricette

Ho da poco trascorso una settimana nell’entroterra marchigiano. Posti splendidi, gente cordiale e mangiare schietto e saporito: vincisgrassi, piccioni e conigli in padella e, soprattutto, ottimi salumi.
Dopo alcuni giorni di questa dieta però non ne potevo più: “un’insalata, un’insalata per il mio regno”, montandomi la testa, nel sonno, vaneggiavo – mi hanno riferito.
Troppa carne: i marchigiani, secondo un opuscolo edito dalla regione Marche, sono i più grandi consumatori di carne in Italia. Io invece ho una dieta essenzialmente vegetariana e alla fine della vacanza il mio organismo era stremato: mi mancavano le mie lenticchie stufate col pomodoro e il coriandolo, la mia pasta con le zucchine e i pinoli e il mio bulgur al pomodoro.
Mi mancava insomma la mia cucina verde e senza frontiere

Due considerazioni sono necessarie a proposito.
Sono sempre più convinto che la carne vada mangiata soltanto eccezionalmente: la carne buona, quella allevata, macellata e frollata come si deve, preferibilmente biologica, è costosa ma è l’unica che concepisco, per ragioni etiche, di rispetto ambientale e di gusto.
È anche abbastanza difficile da trovare: ecco dunque che le verdure diventano sia una scelta di vita sia una necessità.

Questa passione per gli ortaggi mi ha così portato ad esplorare le tradizioni verdi di molti paesi e dopo anni di vita e di lavoro all’estero, la mia cucina e il mio palato sono diventati zingari: cucino all’italiana un giorno, passo ai sapori mediorientali l’indomani, preferisco le daube francesi ai nostri spezzatini, ma ritengo le minestre italiane più interessanti delle vellutate francesi e i dolci inglesi più buoni di quelli italiani.
Pur amando la nostra cucina e conoscendone la sintassi non potrei più cucinare sempre e soltanto all’italiana.

Come reazione alla troppa carne mangiata nelle Marche, fedele allo spirito di questa rubrica (che vi rammento si chiama Sapori d’avventura non a caso) propongo delle ricette gioiosamente e orgogliosamente vegetariane e strane: a volte gli ingredienti non sono molto conosciuti in Italia né facilmente reperibili (chiedete aiuto a sant’ Internet), a volte le combinazioni sembreranno inusuali.

quinoa Ascoli Piceno: Piazza del popolo

quinoa 1

quinoa 3 Daube

quinoa 4 Stefano Arturi