Le Marinate

Sapori d’avventura

A Natale non cucino (troppo)

Le Ricette

Spesso, dalla Vigilia di Natale a Santo Stefano è un mangiare continuo ed eccessivo.
Alla fine delle feste, le papille gustative sono esauste, inermi e tramortite, lo stomaco sottosopra e il girovita incrementato – e da qui, il classico “dal primo gennaio mi metto a dieta”, il modo peggiore per iniziare l’anno nuovo.
Ma tant’è: questa è la perversa realtà per molti di noi.

In ogni caso, sedersi a tavola è facile; cucinare per un numero elevato di persone, in cucine raramente adatte a questo scopo, imbrigliati da tradizioni più o meno sentite, può invece risultare stressante, complesso e noioso.
Penso a chi si trova nell’infausta posizione di dover provvedere a questo trionfo di insalate russe, bolliti, tortellini, oche arrosto, panettoni e chi più ne ha più ne metta, il povero cuoco casalingo: suggerisco quindi alcuni piatti per i quali, a Natale, dovrà stare in cucina il meno possibile.
Buone feste.

A Natale non cucino (troppo)

Tacchino