Le Marinate

Amarcord

Maria Cassi

"ci fermavamo sempre alla Pina d'oro a mangiare la cecina"

Il nome di Maria Cassi è legato a quello di Leonardo Brizzi: sono loro i fondatori e direttori artistici della compagnia teatrale Aringa e Verdurini. E ormai Maria Cassi - che ha esordito calcando i palcoscenici fiorentini - è abituata a interagire con le platee di tutto il mondo: dagli Stati Uniti al Giappone, dalla Malesia alla Thailandia. Per non parlare dei successi riscossi in Europa: è praticamente impossibile resistere alla sua bravura e, soprattutto, alla sua simpatia. Il suo ambiente naturale è quello del teatro, ma in molti ricordano le sue performance come conduttrice sul piccolo schermo. La sua è una ricerca continua, sul tema della comunicazione teatrale e musicale, sia con gli spettacoli che con laboratori internazionali. E quando le chiediamo di rivelarci quale sia il suo primo ricordo legato al cibo, Maria Cassi non ha un attimo di esitazione. Il suo amarcord ci porta a Livorno…

Quando ero piccola i miei genitori mi portavano al mare a Marina di Donoratico; facevamo il giro largo da Livorno e ci fermavamo sempre alla Pina d'oro a mangiare la cecina. Aveva un sapore davvero unico e per me significava l'estate. Mi ricordo che c'erano anche le prime bottigliette di coca cola e ci sembravano una novità incredibile. Ancora oggi sono golosa di cecina, potrei vivere di quelle focaccine appoggiate sulla carta gialla.

Maria Cassi