Le Marinate

Amarcord

Caterina Bonvicini

"Penelope per gioco" è il primo romanzo, sono nata il 27 novembre del 74, vivo fra Bologna e Torino, lavoro in casa editrice, all'Einaudi e scrivo per un quotidiano on line, Il Nuovo.
Ho studiato a Bologna, mi sono laureata in Lettere, tutto molto normale insomma.
Non saprei cosa aggiungere.
Mi auguro che, crescendo, ci sia qualcosa in più da raccontare…

Avevo quattro o cinque anni e la colazione del mattino era un rito. Non mancava una certa sacralità: spalmavo con cura il miele sulle fette biscottate e le appoggiavo su un piccolo tavolino verde coperto di adesivi. Poi infilavo in un mangianastri arancione un 45 giri con la favola di Hänsel e Grethel dei Grimm oppure inserivo nel registratore una cassetta per ascoltare la voce della mamma che mi leggeva la storia di Cecino, la più amata fra tutte le Fiabe italiane di Calvino (libro autografato pagina per pagina con disegni e w [viva!] che indicavano le mie preferenze). A quel punto, mentre i due fratellini entravano nella casetta di pane e focaccia e Grethel addentava una finestra di zucchero o Cecino (bambino alto come un cecio, scampato alla purea della mamma) andava in giro nella tasca del suo papà, io potevo cominciare a mangiare. Iniziavo la giornata da navigata godereccia: avevo già scoperto il piacere di unire i piaceri, il cibo alla letteratura.

Caterina Bonvicini