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Bitto Dop
Quando i Celti giunsero in Italia e trovarono rifugio sulle montagne della Valtellina e della Valchiavenna, da esperti pastori e maestri casari quali erano, iniziarono a produrre formaggi a lunga conservazione.
Il formaggio prende il nome dal torrente Bitto, e deriva dal termine "Bitu" che indicava qualcosa di perenne.
Ancora oggi, il Bitto si produce, esclusivamente nei mesi estivi, con la stessa tradizione celtica: nelle baite in pietra d'alta montagna, riscaldando il latte portandolo alla temperatura necessaria, ogni mattina ed ogni sera, in una caldaia di rame scaldata da un fuoco a legna, tagliando la cagliata con la lira e mettendo il formaggio nelle tradizionali fascere.
Scheda tecnica
| Regione di produzione | Lombardia |
|---|---|
| Area di produzione | Intero territorio della Provincia di Sondrio, Valchiavenna e Valtellina |
| Periodo di produzione | Dal 1° giugno al 30 settembre |
| Tipo di latte | Vaccino intero crudo |
| Maturazione | Da 70 giorni a 10 anni |
| Caratteristiche |
|
| Marchi di tutela, riconoscimenti | Dop dal 1996 |
| Abbinamenti | Etna bianco |
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