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Speck dell’Alto Adige
Le prime testimonianze storiche sullo speck risalgono ai primi del 1300, quando esisteva un salume molto simile allo speck oggi conosciuto chiamato “bachen”; il bachen divenne speck nel XVIII secolo.
Scheda tecnica
| Regione di produzione | Trentino Alto Adige |
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| Area di produzione | Comprende l'intero territorio della provincia di Bolzano. |
| Tipo di carne | Coscia di suino non grassa e disossata. |
| Stagionatura | Stagionatura con ricambio d'aria, per un tempo variabile in funzione del peso della coscia, tra le 20 e le 24 settimane. |
| Caratteristiche |
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| Metodo di produzione | Il procedimento è artigianale e prevede le seguenti fasi: • Rifilatura della coscia, con o senza fesa. • Salatura a mano per 10-20 giorni in vasche dette "Surwanne". • Aromatizzazione a secco con una miscela di aromi e spezie (sale, aglio, pepe, salvia, rosmarino, alloro, ginepro, maggiorana, coriandolo e altri tenuti segreti da ogni singolo produttore). • Asciugatura in ambiente controllato, a 10-15° C e umidità relativa del 60-70%. • Affumicatura leggera a freddo,sotto i 20° C; viene appeso alle cosiddette "Ansen", con legna scelta di ginepro, che dà allo speck un sapore aromatico, migliorandone anche la conservabilità. |
| Marchi di tutela, riconoscimenti | IGP 1996 |