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Asparago bianco di Cimadolmo

Originario dell’Europa Orientale, conosciuto fin dall’antichità da Egizi, Greci e Romani.
E' citato da Catone nel suo “De Agricoltura” e da Plinio e Columnello nelle loro trattazioni sulle tecniche di coltivazione.


Scheda tecnica
Regione di produzione Veneto
Area di produzione Comprende la provincia di Treviso, sulla riva sinistra del fiume Piave e nella zona a sud di Conegliano Veneto. E' un’area di 11 comuni con al centro il comune di Cimadolmo: Breda di Piave, Mareno di Piave, Maserada sul Piave, Oderzo, Ormelle, Ponte di Piave, San Polo di Piave, Santa Lucia di Piave, Vazzola. Qui i terreni sono sabbiosi-limosi, di origine alluvionale, permeabili e accuratamente drenati; il clima è temperato, con primavere molto piovose.
Stagionalità Da aprile a maggio.
Raccolta Comincia dopo il terzo anno di impianto della coltura. I primi turioni si raccolgono intorno al 20 marzo e si continua per 15-20 giorni (che diventano 40-60 giorni negli impianti di quattro anni). Entro le prime 12 ore successive alla raccolta, vengono inviati ai centri di lavorazione per essere refrigerati.
Conservazione In frigorifero, ma è bene consumarli appena possibile.
Caratteristiche
  • I turioni sono totalmente bianchi (in seguito a paciamatura), interi, di aspetto e odore freschi, sani, puliti ed esenti da ammaccature.
Marchi di tutela, riconoscimenti IGP 2002

Asparago bianco di Cimadolmo