Accademia del fornello

Radicchio rosso di Treviso

Rappresenta l'espressione più tipica della tradizione colturale Trevigiana. La tecnica di coltivazione risale alla metà del XVI secolo, ed è rimasta sostanzialmente immutata da allora.
I semi del Radicchio rosso di Treviso e del Radicchio variegato di Castelfranco sono andati in orbita sullo Schuttle nella missione STS-95 del 1998 (progetto Sem della NASA), volto alla sperimentazione sugli effetti della microgravità.


Scheda tecnica
Regione di produzione Veneto
Area di produzione Comprende le province di: Treviso, Padova, Venezia.
Stagionalità La varietà precoce: da settembre a novembre.
La varietà tardiva: da dicembre ad aprile.
Raccolta Si produce in due tipologie: precoce e tardivo. L'operazione determinante è la forzatura-imbianchimento: si mettono i cespi in condizioni di formare nuove foglie in assenza di luce : la mancanza di clorofilla evidenzia la variegatura della foglia, perdono la consistenza fibrosa, diventano croccanti e gradevolmente amarognoli.
Conservazione In frigorifero si mantiene per alcuni giorni. E' fondamentale assicurarsi che le foglie non siano bagnate, altrimenti perderebbero sia dal punto di vista organolettico che vitaminico.
Caratteristiche
  • Cespo voluminoso, allungato, ben chiuso.
  • Colore rosso-violaceo con nervature bianche ben evidenti.
  • Sapore leggermente amarognolo e consistenza croccante.
Marchi di tutela, riconoscimenti IGP 1996
Ricette collegate

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