Accademia del fornello

Bresaola della Valtellina

Conosciuta nel territorio di produzione anche come "brezaola", "brisaola", o "bresavola". L'origine del nome è incerta: si pensa derivi da "brase" (brace), ossia il braciere usato una volta per scaldare e togliere l'umidità dai locali di stagionatura, oppure da "brise" (salatura, nella terminologia dialettale); l'origine del prodotto è antichissima: nasce dall'esigenza della famiglia di conservare pezzi di carne per lungo tempo.
Allora si procedeva con una copiosa salatura che nel tempo, con l'affinarsi della qualità, è andata via via alleggerendosi.
Le prime testimonianze letterarie dell'esistenza della bresaola, risalgono al XV secolo; fino al 1800 la produzione rimane circoscritta in ambito familiare, poi comincia a prendere piede la produzione artigianale che - prima ancora di conquistare l'Italia - varca i confini della vicina Svizzera; infine, nel 1960, entra a pieno titolo in tutto il mercato nazionale e internazionale.


Scheda tecnica
Regione di produzione Lombardia
Area di produzione Provincia di Sondrio. In questa zona si sviluppano condizioni climatiche (temperatura piuttosto bassa unitamente a un'aria molto asciutta) adatte a conferire al prodotto due caratteristiche peculiari: morbidezza e moderata sapidità; ne permettono inoltre la conservazione mediante una salatura non eccessiva.
Tipo di carne Si ottiene da carne di manzo (muscolo) salata e stagionata. Si consuma cruda.
In base al pezzo di carne utilizzato si parla di:
• fesa: ottenuta dalla porzione posteromediale del muscolo della coscia (muscoli: retto, adduttore e semimembranoso);
• punta d'anca: è il taglio più pregiato. Si usa la fesa e la si priva del muscolo adduttore;
• sottofesa: porzione posterolaterale del muscolo della coscia (muscolo lungo vasto);
• magatello: porzione posterolaterale del muscolo della coscia (muscolo semitendinoso);
• sottosso: fascia anteriore della coscia (muscolo retto anteriore e muscoli vasto esterno, medio e interno).
Stagionatura La carne viene salata a secco e fatta riposare in salamoia per 10-15 giorni, poi insaccata in budello naturale e quindi fatta asciugare e stagionare per 4-8 settimane a temperatura e umidità ambiente, al fine di ottenere una lenta e graduale riduzione di umidità del prodotto.
Durante questo periodo si innescano fenomeni fermentativi ed enzimatici favorevoli, che rendono il prodotto conservabile, digeribile e appetibile.
Caratteristiche
  • Forma: quella del muscolo da cui deriva, ma sempre pressoché cilindrica.
  • Colore: quello della parte magra è rosso uniforme, col bordo scuro appena accennato; quello della parte grassa è bianco.
  • Profumo: delicato e leggermente aromatico.
  • Consistenza: soda ed elastica. Al taglio è compatta, senza fenditure.
  • Sapore: gradevole, delicato, morbido, moderatamente saporito, mai acido.
Marchi di tutela, riconoscimenti IGP 1996

Bresaola della Valtellina