Accademia del fornello
Cucina internazionale
La cucina Marocchina
Ricette marocchine
Le Ricette
- Antipasti
- Involtini di sfoglia ripieni di carne
- Insalata speziata di melanzane
- Altri primi
- Zuppa di pollo e ceci
- Carne
- Cous cous di manzo e 7 verdure
- Tajine di agnello con prugne
- Dolci e dessert
- Cous cous dolce
- Serpente di mandorle
La cucina marocchina ha quasi 2000 anni di storia e racchiude in sé una felice combinazione di modi di cucinare pervenuti da paesi lontani.
Dagli Arabi ha ereditato il gusto per la cucina agrodolce, dai raffinati Persiani la combinazione della carne con la frutta e dai Turchi una predelizioni per dolci zuccherosissimi e speziati.
Praticamente si tratta di una cucina sostanziosa, ricca di aromi anche forti, sapientemente ben bilanciati e combinati tra di loro, che lasciano un gradevole retrogusto.
spezie marocchineSe il cous cous è il piatto nazionale non dobbiamo dimenticare le straordinarie tajines che prendono il nome dal recipiente in terracotta smaltata il cui coperchio conico impedisce l'evaporazione durante la cottura del cibo.
Carni, pesci e legumi messivi a stufare, raggiungono picchi di perfezione culinaria sconosciuti a normali preparazioni in umido.
Le ricette proposte ben rappresentano questa meravigliosa cucina che vi incanterà con la magia dei suoi sapori e colori.
Curiosità
I marocchini, ottimi padroni di casa, esplicano la loro ospitalità con una generosa e incredibile gamma di attenzioni verso il loro ospite.
La Diffa, il pasto marocchino classico è a base di antipasti come le briouat e altre delicatessen come il cous-cous, la tagine e finisce con frutta fresca e dolci vari.
A casa, soprattutto se sono fra di loro, mangiano senza posate prendendo il cibo con le tre dita della mano destra (la mano sinistra è ritenuta impura) perché “solo il diavolo mangia con uno, i profeti con due, il credente con tre, l'ingordo con cinque”. Ci si può però aiutare con del pane.
Bevono generalmente acqua e nessuna bibita alcolica.
Alla fine del pasto viene servita la bevanda nazionale: il tè alla menta.
Un antico proverbio beduino recita “Un bicchiere di tè è niente, due bicchieri è da poveri, tre vanno bene, quattro fanno piacere, cinque sono proibiti, sei sono meglio di tre”.